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Biglietti da visita: personal branding offline

Biglietto da visita
Contenuto curato da Massimo Chioni

Il biglietto da visita è forse il più tradizionale tra i metodi di presentazione per un’azienda, un’attività o anche un singolo professionista.

Senza dubbio gli strumenti tech e digital, peraltro in continua evoluzione, hanno rivoluzionato il modo di stabilire contatti, relazioni e affari, ma questo non vuol dire che abbia stravolto del tutto le cose. Stampare biglietti da visita ha ancora una sua fortissima valenza per una serie di motivi. Proviamo a vedere insieme quali sono i principali, delineando le differenze rispetto al passato e l’evoluzione data dai nuovi strumenti.

Presenza online e offline: l’importanza dell’alternanza nel personal branding

Sentiamo sempre più spesso paroloni come web reputation, personal branding, user experience, e tante altre “formulette” in inglese alle quali dobbiamo abituarci nel corso degli anni. Tutti concetti giusti e inequivocabili, maturati attraverso anni di evoluzione di una materia in costante aggiornamento come il marketing. Proprio attorno a questi concetti si concentra l’attenzione dei tanti addetti ai lavori che, a diverso titolo, stanno valutando l’importanza di alternare la presenza online con quella offline.

E’ sotto gli occhi di tutti che senza un’adeguata presenza online (ogni attività deve valutare come meglio operare sul web a seconda delle proprie esigenze e dei competitor) al giorno d’oggi qualunque attività perderebbe un’occasione troppo importante per il proprio business. Basta spulciare i dati relativi a questo argomento per farsi un’idea inequivocabile: in Italia gli utenti Internet attivi crescono del 7% alla’anno e hanno superato il 75%, mentre quelli attivi sui social media aumentano del 13% ogni anno.Mediamente una persona trascorre sei ore online, più del doppio di quelle che passa davanti alla tv. In grande crescita anche le ricerche da mobile e, conseguentemente, gli acquisti fatti online.

Eppure, come accennavamo in precedenza, certe pratiche relative al passato hanno ancora una loro importanza. Secondo gli esperti i biglietti da visita costituiscono ancora il miglior esempio di personal branding offline. Ma, cosa più importante, nemmeno i social network più evoluti e “mirati” (su tutti Linkedin) sono ancora in grado di soppiantare i bigliettini.

Possibile che quel rettangolino di carta, gelosamente custodito nel taschino e offerto a tutti i potenziali clienti, conservi ancora la sua efficacia? A quanto pare sì. Per una buona reputazione aziendale appare necessario, almeno per il momento, veicolare sia un buon messaggio online che una correta immagine offline. In definitiva, i due strumenti appaiono complementari, per cui è bene non abbandonare certe abitudini ma anzi adeguarle ai tempiche corrono.

Come? Sicuramente prestando attenzione ad alcuni dettagli e cercando di evitare alcuni banali errori che potrebbero compromettere la vostra immagine. Vediamo quali sono quelli più importanti.

Accortezze ed errori da evitare: i trucchi per proporre una buona immagine di sé

Un biglietto da visita ben fatto risulta ancora molto importante, soprattutto per dei professionisti o dei piccoli imprenditori che intendano farsi conoscere. E’ necessario che il biglietto rispetti delle caratteristiche fondamentali. Dev’essere chiaro, conciso, leggero e maneggevole, con un occhio di riguardo all’impatto grafico. Questo non vuol dire creare delle strane immagini solo per attirare l’attenzione, ma nemmeno limitarsi a proporre un freddo e anonimo sfondo.

E il costo? Va detto che con una spesa piuttosto esigua si riesce ancora a fare un bel lavoro sul piano dell’immagine, che risulti utile per attirare nuovi potenziali clienti anche al di fuori del fantastico mondo Internet. Esistono molti modi e molte opzioni per scegliere la carta su cui stampare: che sia quella tradizionale o semplicemente quella plastificata, o ancora quella patinata od opaca, online si possono trovare parecchie offerte adatta alle più disparate esigenze.

La cosa importante, come detto prima, è non incorrere in alcuni errori che finirebbero per ledere la propria immagine. Ecco gli accorgimenti da seguire per far sì che ciò non accada:

  • Prestare attenzione al template: Molti commettono l’errore di utilizzare un template già fatto. Ma se è vero che in questo modo si risparmiano soldi e denaro, è altrettanto vero che si finisce per scadere nel banale. La vostra attività infatti si confonderebbe con le altre, e sembrerebbe solo una qualsiasi. Il valore dell’unicità è molto più importante di quanto possa sembrare, perciò concentratevi su una vostra grafica personale e costruite u vostro visual brand, senza esagerare con i ghirigori.
  • Attenzione alle informazioni: Quello delle informazioni è un altro aspetto fondamentale e troppo spesso sottovalutato. Bisogna essere concreti e concisi ma anche esaustivi. Badate quindi ad inserire tutti i principali dati (Nome, professione o servizio, email e numero di telefono) e non dimenticate di mettere una finestra relativa ai social se li utilizzate in maniera professionale.
  • L’importanza del suporto cartaceo: Trattandosi di un bigliettino, il supporto in carta riveste un ruolo chiave. E’ inutile risparmiare qualche euro per una carta di scarsa qualità che poi si sflda nelle mani di chi la riceve. Meglio affidarsi ad una business card che dà l’immagine di serietà e professionalità.
  • Occhio ai dati, alla grafica e al design: Molte volte capita di imbattersi in biglietti di carta che contengono dati inesatti, cancellati a penna e corretti con poca chiarezza. Una cosa assolutamente poco professionale e da evitare a ogni costo, come un autogol nel calcio! In questo ragionamento rientra anche il design, che per quanto possibile deve essere curato in base a ciò che si decide di esprimere. Evitate quindi di inserire troppi colori, ma anche di proporre un biglietto troppo austero. Farsi consigliare da un esperto di grafica può essere la soluzione migliore.

In definitiva, è bene ricordarsi che il biglietto da visita rappresenta una parte fondamentale per l’immagine di un singolo professionista o di un’attività. Per questo motivo è necessario proporre un buon prodotto, chiaro e accattivante allo stesso tempo. Ultimissimo consiglio: ricordatevi che le dimensioni non devono essere esagerate (è bene che un biglietto entri in un portafogli o in una tasca senza difficoltà), ma le informazioni devono essere sempre intelligibili. 

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