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Che cos’è Google AMP

Google Amp cos'è?
Contenuto curato da Massimo Chioni

Amp è un progetto innovativo di Google: il suo obiettivo è quello di ottimizzare la navigazione dei siti web dai dispositivi mobili. AMP, infatti, è una sigla che sta per Accelerated Mobile Pages: in pratica, l'idea di Mountain View è quella di mettere a disposizione uno standard nuovo caratterizzato da file HTML più leggeri e più veloci.

Caratteristiche di Google AMP

In sostanza, sono tre le componenti che ne fanno parte di AMP: si tratta di Google AMP Cache, di AMP JS e di HTML AMP. Il progetto è stato lanciato poco più di un anno fa, nel febbraio del 2016, ma è sempre stato considerato con grande diffidenza a dispetto delle attese che ha suscitato. Benché Google sia un colosso del settore, in effetti, non sono stati rari i casi di progetti annunciati con grande enfasi e poi scomparsi, o comunque destinati a morire, caduti nell'oblio e dimenticati. Ecco spiegato il motivo per il quale tra gli addetti ai lavori alcuni hanno iniziato a interrogarsi sull'esito di AMP: sarà la base di un nuovo standard che sarà utile a tutti o finirà presto nel dimenticatoio?

La parola a Google

Per trovare una risposta - per quanto parziale - a questi interrogativi legittimi può essere utile fare riferimento alle parole di un uomo di Google, Adam Greenberg, Global Product Partnerships - Search & Mobile Platforms: egli ha messo in evidenza che oggi Google ha inserito le pagine AMP nei suoi risultati di ricerca, il che dimostra che attualmente il progetto è ritenuto piuttosto importante per i piani strategici futuri della compagnia.
Ma quali sono gli effetti che si potrebbero sperimentare? Tra gli altri vantaggi promessi da AMP si riscontra un miglioramento della user experience: soprattutto quando si naviga con un tablet o con uno smartphone, la velocità è un aspetto molto importante.

La questione della velocità

Le varie indagini compiute in relazione al tema della velocità mettono in evidenza come un caricamento lento delle pagine sia collegato con un incremento della bounce rate: 4 utenti su 10 decidono di abbandonare il sito su cui stanno navigando se si ritrovano alle prese con pagine che per caricare ci mettono più di tre secondi. Le pagine AMP propongono un netto miglioramento sotto questo profilo, non solo perché sono contraddistinte da un HTML più leggero, ma anche perché i loro contenuti sono memorizzati all'interno di un cloud: in pratica, è il sistema di cache di Google a caricarli, e non il server. In termini più concreti, una pagina AMP si carica fino a 30 volte più rapidamente rispetto a una pagina non AMP.

Google AMP è un fattore Seo?

In molti sono pronti a scommettere che l’utilizzo di AMP incida positivamente sul posizionamento nei motori di ricerca e che nel 2017 venga annoverato tra i fattori seo più rilevanti. Ecco perché è consigliabile installare questa tecnologia sul proprio sito, anche se si tratta di un'innovazione molto giovane e ancora da perfezionare.

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