Interviste

Accordini Igino, un vino che nasce dall’amore per il territorio e per l’enologia

Accordini Igino Cantina
Contenuto curato da Massimo Chioni

Quella di Accordini Igino è la storia di uno vino che nasce dall’amore per il territorio e per l’enologia. Ne abbiamo parlato con il figlio di Igino, Guido, al quale abbiamo chiesto di raccontarci non solo la storia di suo padre, ma anche i segreti della cantina e le caratteristiche dei vini che l’hanno resa famosa.

Qual è la storia di Accordini Igino?

Igino Accordini nacque in una famiglia di contadini. Perse l’uso di un occhio in qualità di partigiano durante la guerra ed ebbe due figli: io e mia sorella Loretta. Avendo preso il posto di mio padre nella gestione dell’attività vitivinicola, io mi sono diplomato enologo e ho aumentato le dimensioni dell’azienda grazie all’acquisizione di diversi terreni.

Che intuizioni ha avuto Igino?

Essendo stato un autentico contadino veneto, mio padre non rinunciò mai a lavorare in campagna, ma ebbe l’intuizione di comprendere che i tempi stavano mutando. Così negli anni ’80 del secolo scorso c’è stato il picco dell’Amarone. Accordini Igino è stato sempre convinto che è in vigna che si può fare il vino buono; non era molto persuaso della bontà della tecnologia, ma amava seguire e rispettare il ciclo della natura.

Ci racconta di più della cantina?

La mia visione, che ho ereditato da mio padre, è quella di dare vita a un vino che proponga gli standard di qualità più elevati, anche per mezzo di metodi di produzione migliori di quelli a cui l’industria ci ha assuefatto. Il nostro obiettivo è quello di prevenire una industrializzazione priva di regolamentazione, che è uno degli errori più frequenti che si commettono in fase di preparazione dei vini.

Accordini Igino - La Cantina

Questo spiega il motivo per il quale la fase di ampliamento della cantina tiene sempre in considerazione gli standard di qualità molto rigorosi previsti da Igino. In più, alle spalle dei vini c’è un processo unico. I vini dell’azienda agricola Accordini Igino sono tutti il risultato di una raccolta appassionata, di una selezione meticolosa e di una lavorazione accurata.

È possibile visitare la cantina?

Certo che sì: invitiamo tutti gli appassionati a venire a visitare la nostra vigna e ad assaggiare i nostri vini nel corso del periodo della vendemmia. Aspettiamo tutti a braccia aperte con l’intento di mettere a disposizione di chiunque l’esperienza vinicola migliore possibile: quella, cioè, che può essere offerta da un produttore che vanta una secolare esperienza in questo mondo. Viticoltori entusiasti e degustatori attenti ai dettagli non potranno rimanere delusi dalla nostra cantina e dalla nostra passione per il buon vino.

Dove si trova la vostra cantina?

Ci potete trovare nei pressi di Verona, in un ampio tratto di terra che si estende su una superficie di oltre 30 ettari. La cantina Accordini Igino è punto di riferimento per i vini migliori della regione, e il grande pubblico ben sa che Accordini Igino ha mosso i primi passi che rientrano ancora adesso nella tradizione familiare. Per più di due secoli la cantina è stata capace di fare la differenza: è attualmente una tra le migliori cantine del nostro Paese e ha tutte le carte in regola per continuare ad esserlo anche in futuro.

Accordini Igino - Amarone della Valpolicella Classico

Che cosa distingue oggi il vino firmato Accordini?

Veniamo annoverati tra i più importanti produttori di vini tipici del nostro Paese: la qualità che ci caratterizza ha consentito di portare in tavola tutti gli aromi più suggestivi e tutti i sapori più affascinanti del territorio. La nostra casa vinicola, che sorge in Valpolicella a est del lago di Garda, è la casa natale di uno dei vini italiani migliori. La nostra formula segreta non è poi così segreta: ci basiamo su norme di controllo della qualità molto restrittive e sulla fiducia nelle risorse naturali. Sugli oltre 35 ettari di vigneti che fanno parte della cantina Accordini Igino, la nostra composizione si basa su un ricorso davvero minimo ai pesticidi e sull’impiego di uve di qualità molto elevata.

Qual è la produzione di Accordini Igino?

Amarone Accordini Igino

La famiglia Accordini ha rappresentato da sempre un vero e proprio punto di riferimento per gli appassionati di vino nel nostro Paese in termini di qualità: non è un caso che siano state studiate per diversi anni le tecniche che vengono utilizzate per la raccolta, per la selezione, per l’essiccazione e per la distillazione. La ricca ed eterogenea varietà di vini che fanno parte della famiglia include vini giovani, freschi e nobili. Inoltre, la Cantina Accordini è in grado di assecondare i gusti e le aspettative dei palati più esigenti grazie a una gamma completa di bevande con carattere e struttura equilibrati. La nostra produzione comprende Le Viole (Recioto della Valpolicella), Le Bessole (Amarone della Valpolicella DOCG), Corno Marani (Amarone della Valpolicella DOCG), Riserva 2010 (Amarone della Valpolicella DOCG), Le Bessole (Corvina Veronese, Valpolicella Ripasso, Valpolicella Classico Superiore), Rosé (Brut) e Lìon (Lugana).

Qual è l’eredità lasciata da Accordini Igino?

Accordini Igino è stato un artigiano dei vigneti più apprezzati, più desiderati e più acclamati del nostro Paese. Egli ha dedicato la propria esistenza alla ricerca della ricetta più adatta per la coltivazione della vigna, ma anche per l’essiccazione delle colture e la loro lavorazione. Colture che, con il passare del tempo, vengono curate per mettere a disposizione una migliore qualità in bottiglie di liquori che vengono prodotti e proposti in edizioni limitate. L’anno prossimo, tra l’altro, festeggeremo i due secoli di vita, visto che la storia della cantina è cominciata nel lontano 1821.

Che cosa è cambiato nel corso di questi due secoli?

Oggi, a distanza di quasi 200 anni, mi onoro di aver raccolto ed ereditato l’amore per il vino di Accordini Igino, insieme con mia moglie Liliana. Per questo, giorno dopo giorno riservo tutta la mia dedizione e tutto il mio impegno a mantenere in alto e vivi non solo il nome, ma soprattutto la tradizione della famiglia Accordini, sia in Italia che nel resto del mondo. Lo stile della cantina è un vero emblema del nostro Paese: la cantina Accordini ha deciso di aprire le proprie porte mettendo a disposizione un portafoglio di alcolici diversi tra loro ma accomunati da alti standard di qualità. Per averne conferma, è sufficiente dare un’occhiata alla lista dei vini che produciamo: tutti propongono il meglio della finezza che si possa desiderare.

Quali sono i vini della Valpolicella che hanno contribuito alla fama della cantina?

Recioto Accordini IginoLa fama di Accordini Igino è dovuta alla tecnica che viene sfruttata per realizzare i vini più spettacolari di tutta la Valpolicella. Per esempio il Recioto, un vino da dessert per produrre il quale le uve autoctone del territorio (vale a dire Molinara, Rondinella, Corvinone e Corvina) sono lasciate in grappoli fino al termine della vendemmia. La raccolta, infatti, viene effettuata unicamente nel momento in cui le uve sono giunte a completa maturazione. A quel punto le migliori sono selezionate e messe ad asciugare su tappetini di legno, dove resteranno per sei mesi; in alternativa possono essere lasciate per l’intero inverno appese al soffitto di una tettoia ventilata.

Una volta che è stato effettuato l’appassimento, il peso delle uve si è ridotto fino al 40%, e il loro aspetto è simile a quello dell’uva passa; inoltre, gli aromi e gli zuccheri si sono concentrati. La vinificazione è lenta, visto che di solito ha una durata di un mese e mezzo superiore rispetto a quella che viene adottata per i vini classici. In questa fase si sospende la fermentazione: ciò vuol dire che la trasformazione in alcol dello zucchero non viene portata a termine in maniera definitiva dalle uve, ed è per questo che il vino risulta molto strutturato ma meno alcolico, e quindi più dolce.

Non c’è solo il Recioto a tenere alta la bandiera di Accordini Igino, però.

No, un altro vino di primo piano è l’Amarone della Valpolicella. Secondo la leggenda, qualche decennio fa un enologo si scordò di bloccare la fermentazione di Recioto che stava avvenendo all’interno di una botte di rovere. Fu così che lo zucchero presente nell’uva si trasformò interamente in alcol, e ciò diede origine all’Amarone, un vino che – come il nome lascia intuire – è più amaro e secco. L’Amarone è un vino molto complesso, con un livello di intensità molto elevato dovuto al fatto che si ricava da uve aromatizzate all’uva. L’uva che viene adoperata è Corvina Veronese, scura e piccola: essendo complicata da coltivare, fa sì che l’Amarone sia molto prezioso. Eppure ne vale la pena, perché si tratta di un vino vellutato e molto intenso.

Accordini Igino Amarone

Infine, la cantina Accordini Igino propone anche il Ripasso. Di che cosa si tratta?

La Valpolicella Ripasso vanta una DOCG da poco più di 10 anni. Si tratta di un metodo di produzione di vino antico: i lotti di vino Valpolicella appena fermentati vengono fatti fermentare di nuovo insieme con i lieviti, i semi e le bucce che compongono la bagassa del Recioto o dell’Amarone. In questo modo Accordini Igino mette a disposizione degli appassionati vini caratterizzati da un colore intenso, più alcolici rispetto al Valpolicella Classico e contraddistinti da un livello di complessità superiore.

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