Nel mondo del design, l’innovazione si misura dalla capacità di cambiare il modo di guardare un oggetto comune, prendendo la sua storia e usandola per fare qualcosa di mai tentato prima. Questo approccio basato sulla continua evoluzione dei processi e delle idee muove oggi molti settori produttivi vicini all'arredamento, come dimostra ad esempio lo sviluppo delle nuove tecnologie dietro il gres porcellanato tra stampa digitale e superfici antibatteriche.
Se guardiamo al settore del tessile e dei complementi, c’è una realtà italiana che ha rotto gli schemi della manifattura classica. Con sede nel cuore del distretto del design in Brianza, a Meda, https://www.nodusrug.it/ ha sviluppato un'altissima specializzazione nella creazione di tappeti d'autore annodati a mano e su misura, collaborando con i più grandi progettisti del mondo.
Il brand ha tolto al tappeto l'etichetta di semplice accessorio, rendendolo un elemento centrale dell'architettura d'interni. Abbiamo fatto una chiacchierata con il loro team per capire come si possa unire la manifattura millenaria a una continua variazione visiva.
Indice
- 1 Come si riesce a portare una reale innovazione in un oggetto che ha millenni di storia alle spalle come il tappeto?
- 2 Il cuore del vostro progetto si basa sulla collaborazione con designer di fama internazionale. Come funziona il dialogo tra l'idea di un progettista e il lavoro pratico dell'artigiano?
- 3 Uno dei tratti più evidenti delle vostre collezioni è il superamento della classica forma rettangolare. Come cambia la percezione di una stanza con geometrie così insolite?
- 4 La qualità finale di un manufatto dipende in gran parte dalle materie prime. Quali criteri guidano la vostra selezione dei materiali e lo studio degli spessori per dare corpo ai progetti dei designer?
- 5 In un mercato pieno di prodotti tutti uguali e fatti in serie, che senso ha oggi scegliere la personalizzazione del su misura?
- 6 Il tappeto d'autore nell'interior design contemporaneo
Come si riesce a portare una reale innovazione in un oggetto che ha millenni di storia alle spalle come il tappeto?
Innovare non significa dimenticare il passato, ma liberarlo dai vincoli delle abitudini. Il tappeto annodato a mano porta con sé una cultura immensa che vive nei gesti degli artigiani, nella scelta della lana e della seta, nei colori naturali. La nostra idea è stata quella di scardinare la regola secondo cui un tappeto debba sempre ripetersi di motivi geometrici simmetrici o stili classici. Abbiamo preso quella tecnica così preziosa e l'abbiamo messa a disposizione della massima libertà espressiva. Il tappeto smette di essere uno sfondo neutro e diventa il centro visivo della stanza, un pezzo che cambia l'atmosfera e dialoga con lo spazio circostante.
Il cuore del vostro progetto si basa sulla collaborazione con designer di fama internazionale. Come funziona il dialogo tra l'idea di un progettista e il lavoro pratico dell'artigiano?
È un lavoro di traduzione continuo. Ogni designer porta un linguaggio personale che spesso arriva da mondi totalmente diversi rispetto al tessile: lavoriamo con architetti, fumettisti, artisti e product designer. La sfida è prendere un disegno nato su carta o al computer e capire come realizzarlo attraverso i nodi, l'altezza del vello, la densità dei filati e i passaggi di colore. Non chiediamo mai a un creativo di limitarsi per paura della produzione; facciamo l'opposto, ovvero spingiamo gli artigiani a superare i metodi tradizionali per trovare soluzioni tecniche nuove capaci di rispettare quell'idea di partenza. Da questo incontro nasce ogni nostra collezione.
Uno dei tratti più evidenti delle vostre collezioni è il superamento della classica forma rettangolare. Come cambia la percezione di una stanza con geometrie così insolite?
La forma è la prima cosa che abbiamo voluto liberare. Se togli il confine rigido del rettangolo, il tappeto conquista lo spazio in un modo completamente diverso. Creiamo superfici con bordi irregolari, sagome che richiamano elementi naturali o linee che sembrano allungarsi sul pavimento. Questo cambia il modo di vivere la stanza, il tappeto non serve più solo a delimitare un'area, come lo spazio sotto un tavolo o davanti a un divano, ma diventa un elemento fluido che unisce i vari ambienti. Anche l'arredamento circostante si muove in modo più libero, senza seguire disposizioni fisse.
La qualità finale di un manufatto dipende in gran parte dalle materie prime. Quali criteri guidano la vostra selezione dei materiali e lo studio degli spessori per dare corpo ai progetti dei designer?
La scelta delle materie prime è una fase importantissima per garantire la resa tattile e visiva dell'opera. Utilizziamo principalmente lane pregiate provenienti da regioni montane, sete purissime e filati naturali che offrono una lucentezza e una resistenza eccezionali. Ogni progetto richiede uno studio specifico non solo sulle fibre, ma anche sull'altezza del vello e sulle tecniche di rasatura. Lavorare sugli spessori ci permette di creare effetti tridimensionali, bassorilievi e contrasti di consistenza che valorizzano il disegno del creativo. Il tappeto deve essere un'esperienza multisensoriale e la densità dei nodi e la consistenza dei filati determinano come la luce si riflette sulla superficie, dando dinamismo ai colori.
In un mercato pieno di prodotti tutti uguali e fatti in serie, che senso ha oggi scegliere la personalizzazione del su misura?
La produzione di massa toglie personalità agli ambienti, chi si rivolge a noi cerca l'esatto contrario: un pezzo unico che rifletta la propria identità. Il nostro servizio su misura permette di modificare dimensioni, colori o densità del filato per adattare il tappeto alle esigenze precise di una casa o di un progetto d'interni. E poi c'è la natura stessa del lavoro manuale: anche partendo dallo stesso disegno, due tappeti annodati a mano non saranno mai identici al millimetro. Questa minima differenza è il segno del lavoro dell'uomo, ed è ciò che trasforma il prodotto in un pezzo che dura nel tempo e acquista valore.
Il tappeto d'autore nell'interior design contemporaneo
La strada scelta da Nodusrug conferma che per far evolvere un settore non bisogna cancellare la sua storia. Accogliere le idee del design contemporaneo mantenendo intatta la qualità della manifattura è l'approccio che permette di fare la differenza nell'arredamento moderno.
Quando un oggetto esce dai binari della pura utilità per raccontare una storia di arte, ricerca e rispetto per il lavoro, l'innovazione si trasforma in qualcosa di concreto da vivere ogni giorno all'interno della propria casa.
