Quando si parla di prevenzione e contrasto degli incendi, il pensiero va ai sistemi tradizionali: estintori a polvere o reti idriche. Negli ultimi anni, la ricerca applicata ha prodotto soluzioni diverse, che riescono a intervenire sulla combustione con meccanismi del tutto differenti da quelli convenzionali.
Tra queste, una delle più interessanti è rappresentata dai sistemi antincendio ad aerosol a base di sali di potassio, una tecnologia che merita attenzione per la sua capacità di unire efficacia, rispetto ambientale e versatilità di impiego.
La protezione antincendio non riguarda soltanto i grandi edifici industriali. Archivi storici, sale server, biblioteche, musei: sono decine le tipologie di ambienti in cui un incendio può causare danni irreparabili e in cui i sistemi a base d'acqua risultano inadatti. È proprio in questi contesti che le tecnologie ad aerosol trovano la loro applicazione più interessante, perché offrono una risposta specifica.
Indice
Come funziona lo spegnimento ad aerosol a sali di potassio
Il principio su cui si basa questa tecnologia è, in generale, molto semplice, ma allo stesso tempo davvero utile. All'interno di appositi generatori è contenuto un composto solido, noto come Compound FPG, a base di sali di potassio.
Quando il sistema rileva un principio di incendio e attiva il dispositivo, l'energia ceduta dall'attivatore trasforma il composto da solido in aerosol gassoso: microparticelle finissime che si disperdono rapidamente nell'ambiente, raggiungendo anche gli angoli più nascosti.
A differenza degli impianti che agiscono riducendo la concentrazione di ossigeno, con evidenti rischi per le persone presenti, l'aerosol a sali di potassio interviene sulla catena di combustione stessa, interrompendola senza alterare la quantità di ossigeno nell'aria. Questa tecnologia viene commercializzata in Italia da KOMALS (maggiori informazioni su https://komals.it/), azienda che garantisce una filiera interamente Made in Italy, dalla progettazione alla distribuzione.
Bisogna precisare che lo spegnimento non è frutto di un singolo meccanismo. Avviene grazie alla combinazione di due azioni distinte, una chimica e una fisica, che lavorano insieme per bloccare la combustione in modo rapido e completo.
La doppia azione: chimica e fisica
Per comprendere cosa rende davvero efficace il sistema ad aerosol, occorre soffermarsi su ciò che accade a livello molecolare durante un incendio. La combustione si alimenta attraverso una catena di processi tra atomi e radicali liberi instabili.
Il potassio rilasciato dai generatori interviene proprio qui: nella fase di combustione, forma radicali liberi che si legano ai processi chimici in corso, facendo decrescere la reazione fino a interromperla del tutto. Questa è l'azione chimica ed è ciò che consente al sistema di spegnere l'incendio alla radice.
L'azione fisica, invece, si fonda su una proprietà specifica del potassio: il suo basso potere di ionizzazione. Cosa significa, in termini pratici? Che durante l'incendio il potassio è in grado di generare composti inerti stabili, i quali sottraggono energia alla reazione di combustione. Un processo che agisce sull'equilibrio energetico del fuoco e ne mina le fondamenta.
L'integrazione tra queste due azioni, chimica e fisica, rende il sistema particolarmente efficace. È un meccanismo a doppio livello, capace di affrontare la combustione su più piani contemporaneamente.
Il sistema che agisce per saturazione d'ambiente
Il principio del sistema in questione si basa sulla saturazione dell'ambiente protetto. Questo significa che, una volta attivati i generatori, l'aerosol si distribuisce in modo uniforme all'interno del volume interessato, per una copertura completa e omogenea.
Per la progettazione dell'impianto, di conseguenza, è fondamentale conoscere con precisione il volume del locale da proteggere. Su questa base vengono calcolati il numero e la disposizione dei generatori necessari, assicurando la corretta concentrazione di aerosol in ogni punto dello spazio. Si tratta di un lavoro accurato, che tiene conto della geometria dell'ambiente e delle caratteristiche dei materiali presenti.
Dove si applica: ambienti e contesti di utilizzo
L'estinguente a sali di potassio è certificato per lo spegnimento di fuochi di classe A, di classe B e di apparecchiature elettriche ed elettroniche. Un insieme di applicazioni ampio, che permette l'uso di questa tecnologia in contesti molto diversi tra loro.
Tra i principali ambiti di utilizzo ci sono gli archivi (della pubblica amministrazione, aziendali, contabili o dotati di compattatori), dove la perdita di documenti può avere conseguenze gravissime. I data center, i CED, i locali UPS e i locali tecnici rappresentano ambienti in cui un sistema a base d'acqua sarebbe impensabile, dato il rischio di danneggiare le apparecchiature.
Vi sono poi i locali macchine, i locali prove motore, gli impianti di risalita, i gruppi elettrogeni: ambienti tecnici in cui il rischio di incendio è elevato e la rapidità di intervento è fondamentale. E ancora, depositi di materiali vari e plastici, magazzini di stoccaggio, depositi di sostanze chimiche e magazzini verticali, tutti luoghi in cui le condizioni rendono difficile l'adozione di sistemi convenzionali.
Una citazione merita il settore dei beni culturali. Pinacoteche, biblioteche storiche, musei, edifici di interesse storico: tutti patrimoni inestimabili, che un incendio può cancellare in pochi minuti. In questi ambiti, la scelta del sistema antincendio deve tenere conto della compatibilità con i materiali da proteggere. L'aerosol a sali di potassio, che non lascia residui dannosi e non richiede acqua, si rivela una soluzione particolarmente indicata.
