Lavoro nell'editoria da molti anni e ricordo bene quando arrivavano ogni mattina le copie cartacee dei giornali, impilate sulla scrivania di chi di competenza. Successivamente è arrivato il digitale, e con lui il caos: ogni testata con il suo sito, il suo abbonamento, la sua password, la sua app. A un certo punto mi sono trovato con una decina di credenziali diverse da gestire, e colleghi che si passavano le password su WhatsApp come se fosse normale, spoiler: non lo è.
Quando la mia azienda ha deciso di adottare Simul News come edicola digitale e io ho ricevuto le mie credenziali, ero scettico. Dopo dopo qualche giorno di utilizzo ho invece capito che mi era molto utile, e dopo sei mesi posso dire che farei fatica a tornare alla vita lavorativa che facevo prima.
Di cosa si tratta
Simul News è un'edicola digitale italiana, loro la chiamano "Edicola 2.0", pensata esplicitamente per le aziende. Non è un aggregatore di notizie tipo Google News, non invia una newsletter con i titoli del giorno. È proprio l'edizione integrale del giornale, sfogliabile pagina per pagina, identica a quella che trovereste in edicola la mattina, con la differenza che, invece di avere sedici abbonamenti separati con sedici login diversi, hai un unico accesso che li comprende tutti.
È importante chiarire subito che questo strumento non nasce per il singolo lettore che vuole tenersi aggiornato la domenica. I piani sono costruiti per organizzazioni, la gestione è centralizzata, serve la partita IVA anche solo per richiedere la demo. Per un privato i costi possono essere inaccessibili, ma, lavorando in un contesto aziendale dove l'informazione è parte del mestiere, e nell'editoria lo è per definizione, il discorso cambia completamente.
Come si comincia
L'attivazione è più semplice di quanto mi aspettassi. Si compila un form con i dati, si ricevono le credenziali via email, e già si può esplorare la piattaforma. Prima di qualsiasi impegno economico, danno accesso a una demo gratuita di sette giorni, abbastanza per capire se lo strumento fa al caso vostro. Il mio accesso era già configurato dall'azienda, ma ho avuto modo di assistere al processo e non c'è niente di complicato. Non serve un manuale, non serve un corso di formazione. Si apre e si usa direttamente.
Come lo uso nel quotidiano
Il funzionamento di Simul News è molto semplice, basta aprire la piattaforma da browser, di solito dal desktop, e i giornali sono già lì, disponibili senza attese. C'è una tecnologia di pre-caching che carica le edizioni in anticipo: questo significa che non si aspetta il caricamento pagina per pagina come succedeva con i vecchi sfogliatori. Si scorre, si può ingrandire l’articolo, si passa alla testata successiva. È molto semplice.
La qualità visiva è fedele all'originale e questo, per chi lavora nell'editoria, non è un dettaglio secondario. Vedere come una redazione ha impaginato la prima pagina, quali notizie ha messo in apertura e con che peso, è già in sé un'informazione. Lo sfogliatore restituisce esattamente questa esperienza.
Ho usato la piattaforma sia da desktop che da tablet e in entrambi i casi funziona bene. Su smartphone è un po' meno comoda per via del formato dei giornali, ma è comunque usabile.
Le testate disponibili
Il catalogo è ampio. Ci sono tutti i principali quotidiani nazionali: Corriere della Sera, Repubblica, Il Sole 24 Ore, La Stampa, Il Fatto Quotidiano, Il Giornale, Libero, Il Manifesto, etc.. Ci sono le edizioni locali di molte testate regionali, che per certe aziende sono fondamentali quanto i nazionali. Ci sono anche i periodici: settimanali come L'Espresso, Internazionale, Panorama, gli inserti economici del Corriere e di Repubblica, mensili come Limes per chi segue la geopolitica.
Per chi lavora in ambiti dove serve seguire l'economia e la finanza, la presenza del Sole 24 Ore con tutti i suoi allegati in un unico posto è già un motivo valido per considerare il servizio. Se poi si ha bisogno di una testata specifica che non è presente nel catalogo standard, esiste la possibilità di richiederla.
Le funzioni che uso davvero
Oltre alla lettura, ci sono alcune funzionalità che nella pratica si rivelano utili più di quanto si pensi all'inizio.
La ricerca avanzata è quella che uso di più: si cerca una parola chiave tra le testate sottoscritte, si filtra per data o per pubblicazione e in pochi secondi si ha una panoramica di come diversi giornali trattano un certo argomento. Questa funzione fa risparmiare molto tempo, specialmente nel verificare la copertura di un evento o di un tema di settore.
Gli alert permettono di impostare notifiche su termini specifici, il nome della propria azienda, un argomento di interesse, e la piattaforma avvisa quando la parola di proprio interesse compare nelle testate selezionate.
I preferiti consentono di salvare articoli o pagine per ritrovarli facilmente. Niente download, niente PDF sparsi in cartelle sul desktop: rimane tutto all'interno della piattaforma, accessibile quando serve.
Un discorso sui costi
Non conosco nel dettaglio il piano sottoscritto dalla mia azienda, ma posso ragionare in modo generale. Il risparmio dichiarato dalla piattaforma rispetto alle copie cartacee arriva fino al 40%, e questo già dice qualcosa. Ma il vantaggio economico vero, per un'azienda, non sta solo nel prezzo degli abbonamenti: sta nell'eliminare la frammentazione. Niente più rinnovi da seguire per ogni testata, niente più fatture separate da gestire, niente più ore perse a recuperare credenziali dimenticate. Tutto questo ha un costo nascosto che spesso non viene contabilizzato, ma c'è.
L'unica cosa che cambierei
Se devo trovare qualcosa su cui ho una preferenza personale: gli orari dell'assistenza clienti sono quelli standard d'ufficio, 9-13 e 14-18 dal lunedì al venerdì. Io lavoro spesso fuori da questi orari e qualche volta mi è capitato di avere una domanda in un momento in cui non c'era nessuno a rispondere. Niente di grave, la piattaforma è abbastanza intuitiva da non richiedere supporto frequente, ma se lavoraste con fusi orari diversi, è qualcosa da tenere a mente.
Simul News fa esattamente quello che dice di fare, e lo fa bene. Dopo sei mesi non ho ragioni per lamentarmi dello strumento in sé, e quando sento colleghi lamentarsi della frammentazione degli abbonamenti digitali, capisco bene da dove vengono e penso che avrebbero bisogno di qualcosa del genere. Non è lo strumento giusto per tutti, ma per chi ha una struttura aziendale da gestire e l'informazione al centro del proprio lavoro, è difficile trovare un'alternativa altrettanto coerente sul mercato italiano.
