<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Guru Archivi - Visibilità</title>
	<atom:link href="https://visibilita.net/guru/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://visibilita.net</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Mon, 09 Jan 2023 10:41:58 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.9.18</generator>

<image>
	<url>https://visibilita.net/wp-content/uploads/2017/03/cropped-edwfwef-e1488540606376-65x65.png</url>
	<title>Guru Archivi - Visibilità</title>
	<link>https://visibilita.net</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Jonah Berger: STEPPS, concetti e teorie di marketing</title>
		<link>https://visibilita.net/jonah-berger/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Massimo Chioni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jan 2023 10:28:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guru]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://visibilita.net/?p=5755</guid>

					<description><![CDATA[<p>Jonah Berger è un docente e autore di libri di marketing e business. È noto per la sua ricerca sui fenomeni di diffusione e il modo in cui le idee e i prodotti diventano popolari. Ha pubblicato diversi libri, tra cui "Contagious: Why Things Catch On" (Contagioso: perché le cose prendono piede), che esplora i [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://visibilita.net/jonah-berger/">Jonah Berger: STEPPS, concetti e teorie di marketing</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://visibilita.net">Visibilità</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Jonah Berger è un docente e autore di <a href="https://visibilita.net/libri-di-marketing/">libri di marketing</a> e business. È noto per la sua ricerca sui fenomeni di diffusione e il modo in cui le idee e i prodotti diventano popolari. Ha pubblicato diversi libri, tra cui "Contagious: Why Things Catch On" (Contagioso: perché le cose prendono piede), che esplora i principi che determinano il successo di un prodotto o di un'idea.</p>



<p>Berger è anche un frequente relatore a conferenze e un commentatore di affari sui media. Insegna marketing alla Wharton School della University of Pennsylvania e ha una laurea in psicologia della Stanford University e un dottorato in management science and engineering della Stanford Graduate School of Business.</p>



<h2>I fattori che influiscono sulla diffusione dei prodotto secondo Jonah Berger</h2>



<p>Nella sua ricerca, Jonah Berger ha indagato i fattori che influiscono sulla diffusione di un prodotto o di un'idea e ha sviluppato un modello noto come i "<strong>sei STEPPS</strong>" per determinare cosa rende le cose "contagiosi". </p>



<p><strong>STEPPS:</strong></p>



<ol><li><strong>S</strong>ocial Currency: le persone parlano di cose che li fanno sembrare intelligenti o in voga.</li><li><strong>T</strong>riggers: le cose che vengono in mente facilmente vengono condivise di più.</li><li><strong>E</strong>motion: le emozioni forti (sia positive che negative) aumentano la diffusione di un'idea.</li><li><strong>P</strong>ublic: le cose che sono facilmente visibili vengono condivise di più.</li><li><strong>P</strong>ractical Value: le cose che sono utili vengono condivise di più.</li><li><strong>S</strong>tories: le idee che sono racchiuse in storie coinvolgenti vengono condivise di più.</li></ol>



<p>Jonah Berger ha anche esplorato come le aziende possono sfruttare questi principi per rendere i loro prodotti e idee più popolari e diffusi.</p>



<h2>Altri concetti e teorie di marketing di Jonah Berger</h2>



<p>Oltre ai "sei STEPPS", Jonah Berger ha anche sviluppato altri concetti e teorie di marketing che sono stati ampiamente discussi nell'industria. Ad esempio, ha parlato dell'importanza della "coerenza cognitiva" nel marketing, ovvero la tendenza delle persone a cercare la coerenza tra le loro azioni e le loro credenze. Ha anche esplorato come le aziende possono sfruttare il "fenomeno della scimmia vedente" per ottenere un maggiore coinvolgimento dei consumatori, ovvero la tendenza delle persone a imitare gli altri quando non sanno cosa fare.</p>



<p>Jonah Berger ha anche scritto sull'importanza della "trasparenza" nel marketing e su come le aziende possono costruire la fiducia dei consumatori attraverso la trasparenza nella comunicazione e nella gestione dei loro prodotti e servizi. Inoltre, ha esplorato come le aziende possono utilizzare il "momento della verità" - ovvero il momento in cui un consumatore decide se acquistare o meno un prodotto - per influenzare le loro decisioni di acquisto.</p>



<p>In sintesi, Jonah Berger è un esperto di marketing che ha fatto importanti contributi alla comprensione di come le idee e i prodotti diventano popolari e come le aziende possono sfruttare questi principi per raggiungere il successo.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://visibilita.net/jonah-berger/">Jonah Berger: STEPPS, concetti e teorie di marketing</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://visibilita.net">Visibilità</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tony Robbins: come conseguire il successo personale</title>
		<link>https://visibilita.net/tony-robbins-come-conseguire-il-successo-personale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Massimo Chioni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jun 2021 05:43:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guru]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://visibilita.net/?p=4191</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tony Robbins viene ritenuto da molte persone uno dei più importanti business guru a livello planetario. In effetti un’attività di life coaching che dura da decenni sembra deporre dalla sua parte, e in tanti hanno trovato nelle opere di Robbins una preziosa fonte di ispirazione e le risposte di cui erano alla ricerca. Consulente personale [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://visibilita.net/tony-robbins-come-conseguire-il-successo-personale/">Tony Robbins: come conseguire il successo personale</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://visibilita.net">Visibilità</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Tony Robbins</strong> viene ritenuto da molte persone uno dei più importanti business guru a livello planetario. In effetti un’attività di life coaching che dura da decenni sembra deporre dalla sua parte, e in tanti hanno trovato nelle opere di Robbins una preziosa fonte di ispirazione e le risposte di cui erano alla ricerca. <strong>Consulente personale di Michail Gorbaciov e di Bill Clinton</strong>, Robbins vanta milioni di follower, la maggior parte dei quali sogna di arricchirsi grazie ai suoi consigli e alle sue indicazioni. Tony Robbins, il cui vero nome è <strong>Anthony J. Mahavoric</strong>, è nato il 29 febbraio del 1960, anno bisestile. Si definisce come esperto di peak state e coach, e viene reputato un esperto di sviluppo personale a livello mondiale. È imprenditore, ma anche filantropo, autore e life coach.</p>



<h2><strong>Di che cosa parla Tony Robbins</strong></h2>



<p>Nel corso dei suoi seminari e nei suoi volumi, Robbins fa riferimento soprattutto ad argomenti che hanno a che fare con i guadagni economici. Lo scopo consiste nel <strong>conseguire il successo</strong>, e per raggiungere l’obiettivo di superare le paure sono molteplici le strade che si possono percorrere: quella della libertà finanziaria, quella del miglioramento delle relazioni, quella della comunicazione persuasiva, e così via. A questo scopo viene usata anche <strong>l’ipnosi</strong>, mentre un altro dei punti di riferimento del modus operandi di Robbins è la programmazione neuro linguistica.</p>



<h2><strong>La biografia di Tony Robbins</strong></h2>



<p>Tony Robbins è nato in California, e più precisamente a <strong>North Hollywood</strong>. Quando era un bambino ancora piccolo i suoi genitori hanno divorziato. Quando aveva 34 anni ha scoperto di avere un tumore alla ghiandola pituitaria, per colpa del quale il livello di <strong>somatotropina</strong> nel suo organismo è cresciuto in misura consistente. Le conseguenze sono evidenti ancora oggi, perché questo problema di salute ha determinato un aumento delle dimensioni delle mani e dei piedi, oltre che della statura. La carriera di Robbins è iniziata con la promozione di seminari del suo mentore, <strong>Jim Rohn</strong>; in seguito egli ha cominciato a lavorare in qualità di coach self help, per poi insegnare programmazione neuro linguistica, da lui chiamata neuro associative conditioning.</p>



<h2><strong>Che cosa ha fatto Tony Robbins nel corso della propria vita</strong></h2>



<p>Nella prima metà degli anni Ottanta Robbins non solo ha imparato a <strong>camminare sul fuoco</strong>, ma ha deciso anche di inserire tale pratica nei propri seminari. Egli, infatti, intende aiutare chi partecipa ai suoi corsi a mettere da parte le proprie paure: per questo oltre alla <strong>pirobazia</strong>, che consiste appunto nel camminare sui carboni ardenti, Robbins ha anche l’abitudine di cimentarsi nella rottura delle tavole, secondo una tecnica derivata dalle arti marziali. A cavallo tra la fine degli anni Ottanta e gli inizi degli anni Novanta Robbins ha conosciuto un notevole successo in tutto il mondo, inclusa l’Europa; tra il 1992 e il 1995 ha pubblicato tre <strong>volumi di grande successo</strong>, il più importante dei quali si chiama “Come aumentare il proprio stato mentale, fisico e finanziario”.</p>



<h2><strong>Quanto è ricco Tony Robbins</strong></h2>



<p>Il patrimonio stimato di Tony Robbins attualmente si aggira attorno ai <strong>500 milioni di dollari</strong>. Nel 2007 egli è stato inserito da Forbes nell’elenco dei 100 personaggi famosi che ogni anno guadagnano almeno 30 milioni di dollari. Sono addirittura cinque le società di cui è proprietario: la 30 day to success, la Namale fiji, la Power Talk, la Anthony Robbins Foundation e la Robbins Research International. Famoso a livello planetario per le sue opere intitolate “Awaken the giant within” e “Unlimited power”, è un <strong>consulente di politici e importanti personaggi del settore economico</strong>, e ancora oggi tiene i suoi seminari in molti Paesi del mondo.</p>



<h2><strong>Le pubblicazioni di Tony Robbins</strong></h2>



<p>La fama di Tony Robbins dipende anche dal successo ottenuto dai suoi libri, tradotti in numerose lingue: veri e propri best seller, tutti disponibili in italiano. L’ultimo risale al 2017 e si chiama “Incrollabile”, mentre quello precedente è del 2014 ed è intitolato “Soldi. Domina il gioco”. Tutto, però, è iniziato nel 1986 con il volume “Come ottenere il meglio da sé e dagli altri”. In &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; questa grande opera vengono illustrate delle tecniche davvero preziose per provare a <strong>superare i propri timori</strong> e agire in modo da avere successo. Ognuno di noi ha <strong>un potenziale nascosto</strong>, e nel libro viene spiegato che cosa si può fare per sprigionarlo. Nelle sue pagine, Robbins ha avuto la possibilità di mostrare al pubblico quanto il suo pensiero sia esteso e profondo.</p>



<h2><strong>“Awaken the giant within”</strong></h2>



<p>“Come migliorare il proprio stato mentale, fisico, finanziario” non è che la traduzione in italiano di “Awaken the giant within”, un libro di più di 500 pagine che aiuta il lettore a capire che cosa si può e si deve fare per indirizzare le sue energie verso il <strong>conseguimento degli obiettivi auspicati</strong>. Lo scopo è quello di non cadere nell’errore di fare le vittime, magari solo per timore di sbagliare. “Passi da gigante”, invece, è un volume formato da <strong>365 lezioni</strong>, una per ogni giorno dell’anno, grazie a cui è possibile apportare piccoli ma significativi cambiamenti nella quotidianità. Molti temi riprendono quelli sfiorati in “Awaken the giant within”, che funge da punto di riferimento.</p>



<h2><strong>“Soldi. Domina il gioco”</strong></h2>



<p>Se le oltre 500 pagine di “Awaken the giant within” vi sembravano tante, allora c’è il rischio che le 640 pagine di “Soldi. Domina il gioco” vi spaventino. Ma non deve essere così, perché in questo <strong>colosso di carta</strong> sono racchiusi un sacco di consigli che vale la pena di conoscere e mettere in pratica se si è interessati a conseguire la libertà finanziaria. Robbins sostiene che non è complesso esaudire i propri desideri, ma solo i professionisti, potendo contare sulle <strong>strategie più appropriate</strong> e sulle informazioni migliori, riescono a perseguire tale intento. Nel libro sono presenti interviste a 50 personaggi di rilievo della finanza di tutto il mondo.</p>



<h2><strong>L’indipendenza finanziaria</strong></h2>



<p>Secondo i suggerimenti di Robbins, per riuscire ad arrivare all’indipendenza finanziaria è necessario prima di tutto <strong>trovare la sicurezza e la pace interiore</strong>. Prima ancora di pensare ai soldi, insomma, ci si deve concentrare sul fattore mentale, il solo che permette di essere incrollabili. Va detto, comunque, che quasi tutti gli insegnamenti del coach americano hanno a che fare con il denaro e con la possibilità di aumentare le proprie entrate. Ma non si tratta di <strong>consigli finanziari</strong> in senso stretto, quanto piuttosto di idee da mettere in pratica a livello generale: la diversificazione, per esempio, ma anche la necessità di ottenere il rendimento più elevato possibile con <strong>il rischio più basso possibile</strong>. In generale, poi, viene prestata la massima attenzione su ciò che si deve fare per evitare di perdere soldi.</p>



<h2><strong>Tutti possono diventare ricchi con gli insegnamenti di Robbins?</strong></h2>



<p>Non è automatico che mettendo in pratica le raccomandazioni di Robbins si riesca a <strong>diventare ricchi</strong>, e non è nemmeno detto che tali insegnamenti siano validi per tutti. C’è chi, per esempio, potrebbe non aver bisogno di un approccio motivazionale, magari perché sa già trovare da solo gli stimoli di cui ha bisogno per <strong>raggiungere la meta</strong>. D’altro canto, c’è chi invece necessita di essere accompagnato da una guida che indichi tutti i passi da compiere verso un approccio orientato al successo non solo in ambito economico.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://visibilita.net/tony-robbins-come-conseguire-il-successo-personale/">Tony Robbins: come conseguire il successo personale</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://visibilita.net">Visibilità</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Seth Godin: conosciamo idee e opere del guru del marketing</title>
		<link>https://visibilita.net/seth-godin-guru-del-marketing/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Massimo Chioni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jun 2021 10:36:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guru]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://visibilita.net/?p=4185</guid>

					<description><![CDATA[<p>Non è eccessivo affermare che Seth Godin sia stato uno degli autori che hanno contribuito a rivoluzionare il marketing, diventando un importante punto di riferimento per tutti gli addetti ai lavori e gli esperti di questo settore. Il motivo? In primo luogo la sua capacità di sintesi, e di dire tanto – se non tutto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://visibilita.net/seth-godin-guru-del-marketing/">Seth Godin: conosciamo idee e opere del guru del marketing</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://visibilita.net">Visibilità</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Non è eccessivo affermare che <strong>Seth Godin</strong> sia stato uno degli autori che hanno contribuito a rivoluzionare il marketing, diventando un importante punto di riferimento per tutti gli addetti ai lavori e gli esperti di questo settore. Il motivo? In primo luogo la sua capacità di sintesi, e di dire tanto – se non tutto – in poche parole. Ecco perché vale la pena di prestare attenzione alle sue idee e di leggere con cura i suoi libri, che aiutano – tra l’altro – a individuare la chiave di volta che sostiene il <strong>sistema lavorativo attuale</strong>. Seth Godin ha lasciato una traccia di sé davvero importante nel campo del web marketing e del pensiero che lo disciplina. I suoi libri sono fondamentali ancora oggi, mentre le sue conferenze richiamano l’attenzione di professionisti del settore e imprenditori.</p>



<h2><strong>Seth Godin e il permission marketing</strong></h2>



<p>Nei suoi <strong>flussi comunicativi</strong>, Godin espone le proprie teorie che si possono dedurre dal permission marketing. Si tratta di una concezione in base alla quale il tradizionale concetto di pubblicità viene superato, dal momento che gli utenti non vengono più interrotti ma sono i primi a domandare di essere raggiunti. Questo, per altro, è il fulcro dell’inbound marketing. La società Seth Godin Productions si dedica al <strong>packaging editoriale</strong>, ma è solo uno degli aspetti dell’attività imprenditoriale di Godin, che si occupa anche di Yoyodyne. Ma non è tutto, perché egli è anche il creatore del servizio denominato Squidoo Lens, grazie a cui è possibile realizzare delle landing page a tema per organizzare i contenuti su un argomento solo.</p>



<h2><strong>I libri di Seth Godin</strong></h2>



<p><strong>L’attività letteraria di questo guru del marketing</strong> è stata molto prolifica, ed è lunga la lista di libri che fanno parte della sua biografia e della sua carriera. Vale la pena di citare, tra gli altri, “Che pasticcio di marketing! 14 nuove idee per essere i migliori al mondo”, e “Permission marketing. Trasformare gli estranei in amici e gli amici in clienti”. Stiamo parlando di un <strong>autore decisamente attivo</strong>, con una vasta serie di pubblicazioni che comprende anche “I piccoli saranno i primi. 184 sorprendenti idee di marketing”, “Contiene una fantastica sorpresa. Metti nel tuo marketing qualcosa di irresistibile” e soprattutto “La mucca viola. Farsi notare (e fare fortuna) in un mondo tutto marrone”.</p>



<h2><strong>Dove trovare gratis le idee di Godin</strong></h2>



<p>Seth Godin, comunque, mette a disposizione di chi è interessato anche numerose risorse gratis, come per esempio gli ebook “Really BAD PowerPoint” e “Unleashing the Ideavirus”. Non ci si può dimenticare, poi, del suo blog ufficiale, che è un importante <strong>punto di riferimento</strong> per tutti coloro che si interessano di marketing e dei temi che girano intorno a questo ambito. Sono da vedere anche i suoi interventi al <strong><a href="https://visibilita.net/ted-talks-conference-marketing-business/">TED</a></strong>! Ma quali sono le chiavi del pensiero di questo guru del marketing? Egli sostiene, tra l’altro, che è possibile sentirsi delle persone speciali grazie a un servizio personalizzato, e che il futuro è di <strong>chi è in grado di sprigionare le idee</strong>. Un’altra riflessione importante è quella che sottolinea l’importanza di inventare e di distinguersi, per non correre il rischio di copiare o di conformarsi. Non si possono vincere le Olimpiadi con un allenamento di poche settimane: questo è un altro insegnamento da ricordare.</p>



<h2><strong>Il pensiero di Seth Godin</strong></h2>



<p>Secondo Seth Godin, per riuscire a conquistare la maggioranza non si deve puntare a far breccia in un mercato vasto, ma occorre <strong>mirare a una nicchia</strong>. In sostanza, prima di tutto si deve individuare una nicchia di mercato, e solo a quel punto si può realizzare il prodotto; seguire il percorso opposto, invece, sarebbe sbagliato. In generale, nel momento in cui si offre una <strong>possibilità di scelta</strong> a qualcuno, questo qualcuno diventerà più ricco.</p>



<h2><strong>Perché è utile conoscere il pensiero di Godin</strong></h2>



<p>Senza dubbio rilevante per chiunque si occupi di marketing, il pensiero di Seth Godin è anche generoso e personale, ma soprattutto umano e onesto. E non a caso, queste devono essere anche le doti di un contenuto che miri a influenzare i lettori e fare in modo che essi si possano fidare di chi quel contenuto lo ha realizzato e diffuso. Per mettere in evidenza <strong>l’esigenza di essere unici</strong>, Godin parla proprio di mucca viola, un concetto immaginario che in realtà fa già parte della letteratura anglosassone ma che viene sviluppato e messo in evidenza dall’autore. In una realtà in cui tutte le mucche sono marroni e bianche, è indispensabile <strong>riuscire a farsi notare</strong>, e si deve raggiungere tale obiettivo per scongiurare la mediocrità, che rappresenta la più pericolosa delle scelte per qualunque attività.</p>



<h2><strong>Come fare per emergere</strong></h2>



<p>Un altro concetto interessante da questo punto di vista è quello di <strong>cervello rettile</strong>. In passato poteva anche servire adottare un basso profilo, come per mimetizzarsi, ma in questo momento non ci si può più permettere un atteggiamento del genere. La situazione economica attuale, infatti, spinge ogni individuo a emergere. Chi resta <strong>chiuso nel proprio guscio</strong> non ha possibilità di sopravvivenza, ma è destinato a essere distrutto. Ecco perché il concetto di mucca viola compare nel libro più importante di Seth Godin, e il principio che ne sta alla base ha contribuito a rendere l’autore celebre in tutto il mondo.</p>



<h2><strong>Creare contenuti apprezzabili</strong></h2>



<p>Per mirare al trust dei lettori è indispensabile che i contenuti che vengono proposti loro siano onesti, e quindi non finalizzati a <strong>ingannare il pubblico</strong>. Si deve trattare di contenuti che siano in grado di promuovere la fiducia attorno a un marchio, a un’azienda o a un nome. Per altro, non è detto che i contenuti che ingannino i lettori lo facciano sempre per volontà di chi li ha realizzati: ciò può succedere anche in maniera involontaria, per esempio <strong>quando si pubblica una notizia</strong> che non è stata verificata in modo adeguato. Ecco perché chi si cimenta nell’attività di blogger deve sempre preoccuparsi di controllare i contenuti che pubblica, e soprattutto menzionare le fonti da cui prende spunto.</p>



<h2><strong>La rilevanza dei contenuti</strong></h2>



<p>Seth Godin sostiene che quando si parla di rilevanza dei contenuti si fa riferimento non solo alla rilevanza interna, ma anche a quella con il <strong>progetto editoriale</strong>. È importante restare sul tema e sul focus, per poi approfondire e mettere a disposizione dei lettori dei risultati concreti. I contenuti non devono basarsi su certi argomenti unicamente perché questi sono <strong>trending topic</strong>, ma devono garantire la massima coerenza possibile, sulla base di un filo logico che consenta un approfondimento. Sarebbe auspicabile, poi, che tali contenuti fossero anche generosi: non c’è niente di segreto, perché ciò che conta è la condivisione.</p>



<h2><strong>L’umanità</strong></h2>



<p>Per il guru del marketing Seth Godin anche l'<strong>umanità</strong> è una caratteristica peculiare dei contenuti di successo, sia per favorire una maggiore fiducia nei confronti degli autori, sia perché ormai non ha più senso scrivere solo per accontentare i motori di ricerca. Nel momento in cui si scrive, si deve sempre pensare alle aspettative e alle necessità di chi leggerà. Dietro a ciascun monitor c’è un individuo, che decide che cosa leggere su Facebook o su Google. Non a caso, nel <strong>blogging</strong> la personalità è un aspetto da cui non si può prescindere, e proprio i contenuti personali sono quelli che rendono i contenuti più ricchi. Una scrittura personale si riconosce non solo per uno stile diverso dagli altri, ma anche per la presenza di opinioni e pareri: non si deve aver paura di esporsi.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://visibilita.net/seth-godin-guru-del-marketing/">Seth Godin: conosciamo idee e opere del guru del marketing</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://visibilita.net">Visibilità</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>10 lezioni di business che puoi imparare da Bill Gates</title>
		<link>https://visibilita.net/10-lezioni-di-business-che-puoi-imparare-da-bill-gates/</link>
					<comments>https://visibilita.net/10-lezioni-di-business-che-puoi-imparare-da-bill-gates/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Massimo Chioni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Nov 2020 11:03:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guru]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://visibilita.net/?p=3542</guid>

					<description><![CDATA[<p>Bill Gates è uno degli imprenditori che a livello mondiale è riuscito a concretizzare un sogno e renderlo milionario. Ma come ha fatto? Vediamo insieme quelle che sono le sue lezioni imprenditoriali da mettere in atto per un business ben consolidato. Chi è Bill Gates? William Henry Gates III è conosciuto oggi in tutto il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://visibilita.net/10-lezioni-di-business-che-puoi-imparare-da-bill-gates/">10 lezioni di business che puoi imparare da Bill Gates</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://visibilita.net">Visibilità</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Bill Gates </strong>è uno degli imprenditori che a livello mondiale è riuscito a concretizzare un sogno e renderlo milionario. Ma come ha fatto? Vediamo insieme quelle che sono le sue <strong>lezioni imprenditoriali </strong>da mettere in atto per un business ben consolidato.</p>



<h2><strong>Chi è Bill Gates?</strong></h2>



<p><strong>William Henry Gates III </strong>è conosciuto oggi in tutto il mondo come Bill Gates ed è uno degli imprenditori più importanti che ci siano. Nasce come programmatore il 28 ottobre 1955 da un avvocato e una professoressa.</p>



<p>Fondatore della <strong><em>Microsoft Corporation</em></strong>, prima di arrivare dove è oggi è stato un appassionato e tecnologia sin da quando muoveva i primi passi. Il primo sguardo ad un personal computer arriva nel 1968 all’interno della scuola privata di Seattle: un colpo di fulmine che segna il suo destino per sempre.</p>



<p>Bill trascorre tutte le sue giornate davanti a questa scatola tecnologica, saltando la scuola e cercando di mettere le sue idee nero su bianco insieme all’amico Paul Allen. <strong>A soli 13 anni</strong> crea il primo linguaggio Basic che consente agli utenti di giocare semplicemente a tris. Arriviamo al 1972 quando i due amici fondano la loro prima piccola società. La <em>Traf O Dafta </em>che vende computer che sono in grado di misurare tutto il traffico stradale.</p>



<p>Bill inizia la carriera universitaria in Giurisprudenza per fare un favore ai genitori, ma come per le altre scuole inizia a non frequentare e <strong>dedicarsi all’informatica</strong>. L’imprenditore decide quindi di lasciare gli studi e nel 1975 nasce la Microsoft insieme a Paul Allen, dando le dimissioni come capo nel 2000 per dedicarsi – sempre all’interno della azienda – al ruolo prestigioso di <strong><em>Chief Software Architet.</em></strong></p>



<p>Nella sua <strong>vita privata,</strong> l’imprenditore è sposato con Melinda French – anche lei imprenditrice – e insieme hanno tre figli:&nbsp; Jennifer Katharine, Rory John e Phoebe Adele. Nel 2008 nasce il <em>capitalismo creativo</em> ovvero un sistema tecnologico che possa portare sviluppo nei paesi poveri producendo profitto.</p>



<p><strong>Bill Gates</strong> è da sempre nella lista di <em>Forbes</em> per essere uno degli uomini più ricchi del mondo con un patrimonio che ha superato quello di Bezos fondatore di <em>Amazon.</em></p>



<h2><strong>Le lezioni imprenditoriali di Bill Gates</strong></h2>



<p><strong>Bill Gates</strong> è uno degli imprenditori che dal nulla è diventato oggi uno dei più ricchi. Ci sono dei libri che insegnano ai professionisti cosa fare e come farlo al meglio. Ma quali sono i 10 punti fondamentali da seguire? Ecco le sue lezioni imprenditoriali di grande successo.</p>



<ul><li><strong>Non lasciarsi coinvolgere dal successo</strong></li></ul>



<p>Un imprenditore affermato ha sempre a che fare con i soldi e le idee innovative che, nel tempo, portano ad un grande successo. Per questo motivo è indispensabile – <strong>come insegna Bill Gates </strong>– riuscire a restare con i piedi per terra senza mai perdere gli obiettivi prefissati. Il motivo è molto semplice, perché se oggi tutte le cose stanno andando per il verso giusto domani si potrebbe arrivare ad un crollo improvviso. Il fondatore della Microsoft invita tutti a non sedersi e credersi arrivati, ma di continuare a lavorare cercando di ottenere il meglio: in un momento di crisi sarà proprio lui a dover mantenere la società in attivo e ci riuscirà solo se sono si sarà mai arreso.</p>



<ul><li><strong>L’importanza di una partnership</strong></li></ul>



<p>Si sa che gli imprenditori di successo vorrebbero essere assolutisti e non avere alcuna persona intorno. Il <strong>consiglio</strong> invece è quello di creare ed entrare in comunicazione con altre persone di successo che ti insegnano come andare avanti. Un dare e avere indispensabile, nonostante ci si tratti alla pari e si debba combattere con un ego smisurato. Non voltare quindi mai le spalle alle relazioni lavorative che nel tempo aiutano a farsi conoscere e intraprendere conoscenze con personaggi molto influenti.</p>



<ul><li><strong>Gli errori sono preziosi</strong></li></ul>



<p>Gates insegna che nessuna persona di successo lo diventi in due secondi. La gavetta è importante così come tutti gli errori che si commettono strada facendo: lui stesso ha sempre <strong>definito un errore</strong> come uno scalino che porta al successo. Non solo, invita tutti gli imprenditori a non etichettare un errore come un fallimento bensì una opportunità reagendo nel migliore dei modi.</p>



<ul><li><strong>Prendere una sola decisione senza ripeterla</strong></li></ul>



<p>Gates vuole dare un consiglio a chi punta al successo ed è proprio quello che una volta che si prende una decisione – in ambito societario così come nella vita – non si <strong>dovrebbe mai ripetere.</strong> Cosa vuol dire? Le scelte, qualsiasi esse siano sono atte a migliorare la propria posizione e obiettivi aziendali. Qualsiasi intoppo non farà altro che non concretizzare alcun obiettivo e di crescita dell’azienda stesa.</p>



<ul><li><strong>Non rimandare mai</strong></li></ul>



<p>Bisogna pensare che Bill Gates sin da piccolo ha avuto il grande ingegno di di buttarsi nella sua passione e <strong>a soli 13 anni</strong> ha fatto qualcosa che poi gli avrebbe cambiato il destino. È proprio questo il consiglio che vuole dare, chiedendo a tutti di non rimandare mai e iniziare quanto prima a sviluppare una propria passione.</p>



<p>Nella vita si incontrano tantissime persone che scoraggiano gli obiettivi e i sogni di una persona, per questo bisogna fare – iniziare e guardare dritto: vedere e informarsi in primo luogo conoscendo le storie di chi ha avuto successo per alimentare ancora di più la <strong>propria voglia di fare.</strong></p>



<ul><li><strong>Essere in grado di gestire l’evoluzione</strong></li></ul>



<p>Il fondatore di Microsoft sapeva sin da subito che questo mondo si sarebbe evoluto continuamente e lo ha accettato, cavalcando l’onda senza farsi trovare mai impreparato. Secondo lui infatti gli <strong>imprenditori</strong> non dovrebbero mai aver paura dell’evoluzione e cambiamento, cercando di andare passo passo insegnando agli altri come fare.</p>



<ul><li><strong>Il vero successo è l’innovazione</strong></li></ul>



<p>Cosa c’è di meglio dell’innovazione per avere successo? Secondo Bill Gates nulla. Proprio questo può portare in alto oppure in basso. Ma anche quando si parla di piccole aziende o start up nessuno dovrebbe mai perdere di vista <strong>questo obiettivo</strong>: innovare, inventare, creare e progettare sempre qualcosa di nuovo che anticipi tutti gli altri è il vero successo.</p>



<ul><li><strong>La chiave è la gestione del tempo</strong></li></ul>



<p>Gates offre tantissimi consigli e sa bene che il denaro sia un grande beneficio, ma nessuno si sofferma mai sul fatto che il tempo non si possa acquistare. Il consiglio è quello di avere quindi un grande rispetto per il tempo e gestire le cose importanti mettendo in un cassetto le <strong>cose non importanti.</strong></p>



<ul><li><strong>Provare e tentare l’impossibile</strong></li></ul>



<p>Tra i tanti <strong>consigli di Gates</strong> c’è anche quello di tentare e di non smettere mai. Purtroppo nella maggior parte dei casi gli imprenditori si lasciano affondare da possibili fallimenti ed è questo uno dei peggiori comportamenti che un business man possa avere. La sua prima azienda è stata un fallimento totale che ha portato non pochi debiti, ma questo non lo ha fermato.</p>



<ul><li><strong>Passione e impegno al primo posto</strong></li></ul>



<p>Se non c’è impegno e passione non ci può essere successo. Le persone che nel mondo sono riuscite a raggiungere il proprio successo lo hanno fatto perché dietro ci hanno messo un forte impegno nonché passione, anche se dal di fuori <strong>sembra tutto molto facile</strong>. Se tutto sembra stressante e difficile, allora non è la strada più giusta da intraprendere.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://visibilita.net/10-lezioni-di-business-che-puoi-imparare-da-bill-gates/">10 lezioni di business che puoi imparare da Bill Gates</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://visibilita.net">Visibilità</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://visibilita.net/10-lezioni-di-business-che-puoi-imparare-da-bill-gates/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lezioni di business di Martin Luther King</title>
		<link>https://visibilita.net/lezioni-di-business-di-martin-luther-king/</link>
					<comments>https://visibilita.net/lezioni-di-business-di-martin-luther-king/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Massimo Chioni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Nov 2020 10:14:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guru]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://visibilita.net/?p=3530</guid>

					<description><![CDATA[<p>Quest’anno ricorre il 57esimo anno dal famoso anno in cui il reverendo Luther King pronunciò il suo discorso rimasto nella storia di tutti i popoli, di fronte ad una platea di oltre 250mila persone, dopo una marcia pacifica sui diritti civili degli afro-americani. Era il 28 Agosto 1963. Sono interessanti e fonte di ispirazioni per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://visibilita.net/lezioni-di-business-di-martin-luther-king/">Lezioni di business di Martin Luther King</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://visibilita.net">Visibilità</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Quest’anno ricorre il 57esimo anno dal famoso anno in cui il reverendo Luther King pronunciò il suo discorso rimasto nella storia di tutti i popoli, di fronte ad una platea di oltre 250mila persone, dopo una marcia pacifica sui diritti civili degli afro-americani. Era il 28 Agosto 1963. Sono interessanti e fonte di ispirazioni per il settore dell’imprenditoria gli insegnamenti che ci ha lasciato Martin Luther King. Così come il recente discorso di Steve Jobs, quando ha pronunciato la famosa frase “Siate Folli” parafrasata e ripresa anche da meme divertenti “Ho detto siate folli, non stupidi” Queste ed altre frasi potenti sono destinate a segnare più generazioni, in modo positivo.</p>



<p>Curiosità sulla celebre frase, I Have a Dream, pronunciata nel ’63. David Garrow, vincitore del premio Pulitzer frase, nel 2003 si accorse che questa frase era stata utilizzata almeno quattro volte, in precedenti interventi pubblici, dallo stesso Martin L.K.</p>



<p>Chi era Martin Luther King? Era un pastore protestante, diventato nel tempo un politico attivista e leader del movimento per i diritti civili degli afro-americani.</p>



<p>Quali erano le idee di Luther King? Martin Luther King sosteneva con forza i principi di uguaglianza e libertà, per il popolo afro-americano e per tutte le minoranze e deboli che venivano sopraffatti da un pensiero distorto influenzato da un passato che favoriva i ricchi, i potenti, i mercenari, i razzisti…</p>



<p>Chi ha ispirato Martin Luther King? Il pensiero di riferimento era quello del Mahatma Gandhi: la non-violenza. In particolare il suo pensiero era focalizzato sul perché un essere umano doveva essere disprezzato per il solo “peccato” di avere la pelle di un colore diverso da quello bianco…</p>



<h2>Visione imprenditoriale </h2>



<p>Gli imprenditori devono avere una visione a breve, medio o lungo termine, ed ecco perché la frase I have a Dream si sposa perfettamente con questo approccio che deve avere l’imprenditore. Vietato pensare che l’impresa che si ha in mente sia irrealizzabile. Sicuro ci saranno tanti ostacoli da superare per raggiungere l’obiettivo, ma quello mentale, generato dalla propria mente, non deve avere troppo spazio.</p>



<h2>Mai arrendersi</h2>



<p>2) Prima parlavamo di ostacoli, bhe anche il movimento di M.L. King ha subito attacchi, anche fisici sfociati in assassini…ma l’obiettivo e la voglia di lottare per i propri diritti e di tutti coloro che credevano in lui e lottavano per loro stessi, erano più forti di qualsiasi cosa. Mai arrendersi, questa è la seconda grande lezione impartitaci, se abbandoniamo il progetto non sarà possibile realizzarlo.</p>



<h2>Lavorare con tutte le proprie energie</h2>



<p>Lavoro, lavoro, lavoro. Pensate agli sforzi che hanno dovuto compiere tutte le persone del movimento. Nessuno è riuscito a raggiungere il successo senza sforzi a volte davvero inimmaginabili, notti insonni e periodi bui passati anche in povertà assoluta…tutte le energie e le risorse impiegate solo ed esclusivamente alla realizzazione del proprio sogno.</p>



<h2>Orientare il pensiero al successo e studiare le innovazioni </h2>



<p>Bisogna orientare la propria mente verso il successo e prendere coscienza del fatto che il cambiamento è un avvenimento naturale. Prendiamo l’esempio dei Civil Rights Act. Prima che venisse solo ipotizzato l’abolizione delle leggi raziali, era impensabile che avvenisse davvero la loro abolizione. Ecco, allo stesso modo, anni fa non si ipotizzava nemmeno che oggi il vice presidente degli USA sarebbe stata una donna di colore. Così come l’evoluzione culturale anche quella tecnologica influisce su usi e costumi delle popolazioni. L’esempio più calzante è quello dell’economia condivisa, la sharing economy, pensiamo ai colossi del web come AirBnB per i soggiorni vacanze o Uber per gli spostamenti low cost.</p>



<p>L’esperienza insegna che questi cambiamenti avvengono anche velocemente. Il razzismo purtroppo ancora non è scomparso, magari esistono nuove forme di esso, ma quello che è cambiato è l’atteggiamento verso il razzismo. Dopo il primo Presidente Afro-Americano negli USA e l’attuale vice, è quasi impensabile per un bambino cresciuto in questi anni avere un pensiero razzista, se non lo spinge a farlo. Questo è stato provato scientificamente anche forzando i bambini ad assumere una posizione dominante e preferenziale nei confronti delle bambine, o ad adottare atteggiamenti violenti.</p>



<p>Così, allo stesso modo, alla stessa velocità la tecnologia sta migliorando il nostro stile di vita. Oggi siamo quasi tutti in possesso di uno o più Smartphone e la nostra mente è proiettata verso un pensiero collettivo sempre connesso, abbiamo il 5G ma già si parla del primo satellite 6G, insomma è tutto susseguirsi di miglioramenti.</p>



<h2>Impostare una strategia vincente</h2>



<p>Martin L.K. aveva una rete di aiuti incredibile che andava ben oltre il proprio movimento e alla comunità afro-americana, di cui lui era il Leader, ma non era il solo a crederci e a sostenerne le tesi con il cuore e la mente. Ecco perché è importante scegliere i partner con cui collaborare e portare avanti i progetti. Se possibile, è una strategia vincente scegliersi anche i clienti.</p>



<h2>Capacità di coinvolgimento </h2>



<p>La leadership è anche questa, capacità di comunicare entusiasmo e prospettiva del progetto. Così Martin Luther King è riuscito a far sopravvivere e a far proseguire il suo sogno anche dopo la sua morte… i suoi collaboratori avevano interiorizzato e fatto loro il sogno. Ancora oggi nel web circolano le frasi e i video di Martin Luther King che sono un esempio anche per le nuovissime generazioni. Gli Smartphone, i Social, il continuo scambio di informazioni, di consigli, riescono ad influenzare le masse e a spostare capitali…con un semplice click. Questo devono imparare a fare le aziende, influenzare attraverso i media, internet veicolando il proprio brand e la propria identità attraverso messaggi potenti che riescano a legare i clienti ai loro prodotti.</p>



<p>Continuare a tramandare certi valori, diritti e doveri nel rispetto delle diversità è oggi un dovere civico che dimora in tutti noi. Certo ci saranno sempre antagonisti e antiprogressisti che remeranno contro, ma tra gli insegnamenti ricevuti da Martin Luther King troviamo la giusta motivazione per continuare a portare avanti un pensiero, un sogno, un ideale.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://visibilita.net/lezioni-di-business-di-martin-luther-king/">Lezioni di business di Martin Luther King</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://visibilita.net">Visibilità</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://visibilita.net/lezioni-di-business-di-martin-luther-king/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Chi è Greta Thunberg? La leader sedicenne contro il riscaldamento globale</title>
		<link>https://visibilita.net/greta-thunberg/</link>
					<comments>https://visibilita.net/greta-thunberg/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Massimo Chioni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Oct 2019 09:17:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guru]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://visibilita.net/?p=2148</guid>

					<description><![CDATA[<p>Una delle figure più importanti degli ultimi tempi, che si batte in difesa dell'ecosistema con tutte le proprie forze, è la sedicenne Greta Thunberg. Nata a Stoccolma il 3 gennaio 2003, la ragazza è giovanissima ma già candidata al Premio Nobel per la pace: i suoi discorsi contro il riscaldamento globale hanno ispirato migliaia di persone, e continuano [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://visibilita.net/greta-thunberg/">Chi è Greta Thunberg? La leader sedicenne contro il riscaldamento globale</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://visibilita.net">Visibilità</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una delle figure più importanti degli ultimi tempi, che si batte in difesa dell'ecosistema con tutte le proprie forze, è la sedicenne <strong>Greta Thunberg</strong>. Nata a Stoccolma il 3 gennaio 2003, la ragazza è giovanissima ma già candidata al Premio Nobel per la pace: i suoi discorsi <strong>contro il riscaldamento globale</strong> hanno ispirato migliaia di persone, e continuano a essere alla base di una profonda sensibilizzazione che sta investendo la società odierna.</p>
<p>La studentessa svedese è colei che ha ideato i <em>Fridays for Future</em>, e che non lesina accuse anche pesanti rivolte ai maggiori responsabili dell'inquinamento e dei disastri ambientali. I governi mondiali che non seguono gli <strong>accordi sul clima</strong> rappresentano il principale bersaglio delle sue accorate parole, le quali non mancano mai di centrare il problema e di sottolineare il deperimento progressivo cui il nostro pianeta, man mano, sta andando incontro. A Greta, nel 2016, è stata diagnosticata la <strong>sindrome di Asperger</strong>, che si accompagna a disturbi ossessivo-compulsivi e ad episodi di mutismo: ciò vuol dire che la Thunberg si esprime soltanto quando è necessario, e lo fa con poche frasi, dirette e significative. La prodigiosa adolescente non esclude che questo particolare interesse per la <strong>tutela della natura</strong> sia dovuto anche allo spettro autistico, che la porta a vedere le cose da una diversa prospettiva rispetto ai coetanei.</p>
<p>La lotta della studentessa è iniziata tra le mura domestiche. I suoi <strong>genitori</strong>, spinti da convinzioni tanto forti e radicate, hanno adottato una dieta vegana e rinunciato all'auto a combustibile a favore di una elettrica. La madre, cantante lirica, ha abbandonato la carriera internazionale per non prendere più l'aereo, uno dei mezzi di trasporto più inquinanti in assoluto.</p>
<p>Con il passare dei mesi, il contributo di Greta si è esteso dalla famiglia alla <strong>città</strong>. L'adesione a un'associazione scolastica ha rafforzato la sua posizione, e lo stesso ha fatto uno sciopero contro le leggi sulla detenzione di armi tenutosi negli USA. Oggi, il volto della ragazza è automaticamente associato alla <strong>battaglia per la protezione dell'ambiente</strong>, ed è un'autentica icona per chi è sensibile a questi argomenti.</p>
<h2>Il messaggio die i <em>Fridays for Future</em></h2>
<p>L'idea della giovane di Stoccolma si può riassumere in questo modo: la soluzione al riscaldamento globale consiste nel <strong>ridurre </strong>quanto più possibile le <strong>emissioni di anidride carbonica nell'atmosfera</strong>, rinunciando ai combustibili fossili e utilizzando solo macchinari e strumenti ecologici. La Thunberg non si attribuisce il merito di questa consapevolezza, già evidenziata nei diversi accordi sul clima, ma si scaglia con decisione verso quelle personalità politiche che ignorano tali disposizioni. L'impegno di Greta non è tanto scientifico quanto sociale, e ciò appare chiaro dai celebri <em>Fridays for Future</em>, le giornate dedicate interamente alla <strong>difesa della Terra</strong>.</p>
<p>All'inizio, le <strong>manifestazioni solitarie</strong> della studentessa si svolgevano tutti i giorni. L'attuale sedicenne, allora quindicenne, saltava quotidianamente le lezioni per mostrare il proprio disappunto davanti al Parlamento svedese, con l'unica compagnia di una tavola di legno con su scritto "<em>s</em><em>kolstrejk för klimatet</em>" ("sciopero scolastico per il clima"). Con il tempo le proteste furono riservate al venerdì, decisione da cui nacquero i <em>Fridays for Future</em>. Poco dopo, giunsero all'adolescente i primi inviti per la partecipazione a <strong>convegni</strong> di rilievo.</p>
<p><img src="/wp-content/uploads/2019/10/Greta-Thunberg-skolstrejk-för-klimatet.jpg" alt="Greta Thunberg - skolstrejk för klimatet" width="100%" /></p>
<h2>Gli interventi nel corso delle conferenze</h2>
<p>Nel 2018, la Thunberg si recò a <strong>Katowice</strong> e accusò senza appello i rappresentanti degli Stati che in quei giorni si erano riuniti per discutere degli <strong>accordi di Parigi del 2015</strong>. Le affermazioni della giovane suonarono come vere e proprie stilettate: "non siete abbastanza maturi per dire le cose come stanno", sono state le sue parole rivolte ai presenti; "voi avete paura di diventare impopolari". In questa occasione <strong>Greta</strong> dimostrò di non avere peli sulla lingua, e di non esitare nemmeno di fronte alle autorità più importanti. Gli astanti rimasero alquanto sorpresi, incerti sulle proprie sedie, ma intanto la ragazza aveva definitivamente catturato l'attenzione del grande pubblico internazionale.</p>
<p>Il suo contributo venne in seguito richiesto per il <strong>World Economic Forum</strong> della città svizzera di <strong>Davos</strong>. I partecipanti arrivarono con costosi jet privati, mentre l'attivista giunse sul posto dopo 32 ore di treno. La Thunberg pose l'accento sulla brama di denaro delle maggiori multinazionali, senza timore di risultare sgradita o malvista. La sua forza d'animo emerse poi nel febbraio 2019, di fronte ai commissari del <strong>Comitato economico e sociale</strong> presieduto da Jean-Claude Juncker. Anche in tali circostanze il discorso di Greta fu cristallino: i leader di tutto il mondo saranno ricordati come <em>villain</em>, "malvagi, farabutti", perché si sono rifiutati di agire.</p>
<p>La teenager ha esternato le proprie convinzioni persino davanti al <strong>Parlamento europeo</strong> e a <strong>Roma</strong>. Rimarranno nella storia il suo incontro con Papa Francesco in Piazza San Pietro, e le lodi della giovane a sostegno dell'enciclica Laudato si'. Non è molto frequente che una sedicenne mostri una simile personalità, e gli interventi di Greta sono destinati a restare per sempre nella memoria di chi si interessa delle sorti del pianeta.</p>
<h2>La traversata oltreoceano</h2>
<p>Un evento in particolare è emblematico del coraggio di Greta Thunberg. Si tratta del suo viaggio oltreoceano, compiuto su una barca a vela a zero emissioni per raggiungere il <strong>summit per il clima delle Nazioni Unite</strong> il 23 settembre 2019. Poco dopo, la ragazza si è recata alla <strong>Conferenza mondiale sul clima COP 25</strong> a Santiago del Cile. Straordinariamente significative sono state le sue parole, semplici ma dirette, pronunciate al summit dell'ONU dopo l'ingresso del presidente Donald Trump: "<em>how dare you?</em>", "come osate?".</p>
<h2>Il libro di Greta Thunberg: "La nostra casa è in fiamme"</h2>
<p style="text-align: center;"><img src="/wp-content/uploads/2019/10/Greta-Thunberg-La-nostra-casa-è-in-fiamme.jpg" alt="Greta Thunberg - La nostra casa è in fiamme" width="100%" /></p>
<blockquote><p>«Ci troviamo di fronte a una catastrofe. Voglio che proviate la paura che provo io ogni giorno. Voglio che agiate come fareste in una situazione di crisi. Come se la vostra casa fosse in fiamme. Perché è quello che sta succedendo.»</p></blockquote>
<p>Attualmente, è impossibile trovare qualcuno che non abbia mai sentito nominare Greta Thunberg. La studentessa originaria di Stoccolma costituisce un solido punto di riferimento per coloro che lottano per la <strong>salvaguardia dell'ambiente</strong>. L'adolescente è promotrice di un cambiamento che riguarda tanto i giovani quanto gli adulti: non solo i primi, ma anche i secondi devono impegnarsi per garantire a tutti un mondo migliore e più sicuro. Basti pensare che numerosi genitori, incalzati dai figli o spontaneamente, hanno unito la propria voce a quella di Greta, e stanno dando vita ad <strong>associazioni per la tutela della Terra</strong>. Il messaggio è stato lanciato, e si spera che faccia davvero la differenza in un futuro prossimo.</p>
<h2>Greta Thunberg e gli haters</h2>
<p><strong>Greta Thunberg</strong> ci colpisce in pieno, ogni volta che parla e che prende una posizione, incredibilmente distante dalle parole e dagli atteggiamenti tipici della sua età. La si può amare oppure odiare, ma quello che è certo è che <strong>Greta suscita delle emozioni forti</strong> e non ci lascia indifferenti. Ed ecco che è accaduto ciò che, forse, nessuno si aspettava: <strong>Greta Thunberg</strong> non unisce ma <strong>divide</strong>. Infatti, la popolazione mondiale è palesemente schierata in due fronti opposti e lei è nel mezzo: tra <strong>chi la ammira</strong> proponendola per ricevere il Nobel per la pace e <strong>chi la disprezza</strong>, vantandosi di scorgere oltre i suoi teneri occhi azzurri un'insaziabile sete di potere e di fama. Il luogo privilegiato, che è destinato ad accogliere questo scontro epocale, è rappresentato dai<strong> social network</strong>, in cui tutto si esprime senza filtri, in tempo reale e senza la minima pietà. La colpa di Greta è quella di aver calamitato l'attenzione su un problema universale, comune a tutti in ogni parte del mondo e, purtroppo, ben conosciuto. Quello che dice e quello che rappresenta è il<strong> frutto della coscienza</strong> di ognuno di noi ed<strong> incarna la consapevolezza della verità</strong> che si cerca, in ogni modo, di non vedere, di rimandare e di sottovalutare. Quello che dice Greta è risaputo, infatti i suoi discorsi sono ricchi di ovvietà. Ma quello che colpisce più di ogni altra cosa è la serietà con cui l'adolescente svedese esprime le proprie idee e cerca di<strong> scuotere le nostre responsabilità</strong>. Nessuno della sua età prima di lei ha affermato gli stessi concetti in questo modo. Ed è così che lo scontro tra i sostenitori e i detrattori si svolge in rete, senza risparmiare alcun insulto e illazione alla piccola Greta, per il <strong>feroce desiderio frutto di un insano cinismo di smascherare</strong> una "nana deforme” e “mocciosa viziata pagata dai poteri forti", come è stata recentemente definita. Forse bisognerebbe concentrarsi più sul significato e sul messaggio di cui Greta è divulgatrice, perché che ci piaccia o no, ciò che esprime è sacrosanto. Quindi perché impegnare tempo e mezzi per cercare di scoprire i motivi che giustificano la determinazione di Greta nella difesa dell'ambiente, nella vile speranza che sotto sotto si nasconda qualcosa di ignobile e poco virtuoso? E se il motivo fosse, semplicemente, la ricerca del benessere di ognuno di noi?</p>
<h2>Vertice Onu tenutosi a New York il 23 settembre 2019, Greta Thunberg attacca i leader mondiali</h2>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/RJAmG75eRm8" width="100%" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://visibilita.net/greta-thunberg/">Chi è Greta Thunberg? La leader sedicenne contro il riscaldamento globale</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://visibilita.net">Visibilità</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://visibilita.net/greta-thunberg/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I 5 personaggi del calcio più influenti del mondo</title>
		<link>https://visibilita.net/personaggi-calcio-piu-influenti-del-mondo/</link>
					<comments>https://visibilita.net/personaggi-calcio-piu-influenti-del-mondo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Massimo Chioni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Oct 2019 13:43:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guru]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://visibilita.net/?p=2164</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il mondo del calcio è un business miliardario anche per i personaggi che ne fanno parte. Ma quali sono le figure più rilevanti e influenti in questo settore? Per scoprirlo abbiamo chiesto aiuto al team di mipresento.net, ecco i personaggi che meritano di essere citati: Gianni Infantino In questa rassegna non può mancare, ovviamente, il grande capo del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://visibilita.net/personaggi-calcio-piu-influenti-del-mondo/">I 5 personaggi del calcio più influenti del mondo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://visibilita.net">Visibilità</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>mondo del calcio</strong> è un business miliardario anche per i personaggi che ne fanno parte. Ma quali sono le figure più rilevanti e influenti in questo settore? Per scoprirlo abbiamo chiesto aiuto al team di <strong><a href="http://mipresento.net/home/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-cke-saved-href="http://mipresento.net/home/">mipresento.net</a></strong>, ecco i personaggi che meritano di essere citati:</p>
<h2><strong>Gianni Infantino</strong></h2>
<p>In questa rassegna non può mancare, ovviamente, il grande capo del calcio mondiale, <strong>Gianni Infantino</strong>, che è il presidente della Fifa. Esperto di diritto sportivo e avvocato, Infantino, non ancora 50enne, è stato chiamato a fare pulizia ai vertici della federazione mondiale dopo i quasi 20 anni di governo di Sepp Blatter. Svizzero di origini italiane, ha lavorato come dirigente alla Uefa per poi approdare alla <strong>Fifa</strong>, dove è stato eletto presidente il 26 febbraio del 2016. Un po' a sorpresa, a dir la verità, considerato che i favori del pronostico pendevano dalla parte di Salman Al-Khalifa, sceicco del Bahrein. Il <strong>programma di rinnovamento</strong> che ha annunciato all'inizio del suo mandato dovrebbe favorire un allargamento del numero di squadre che prenderanno parte alle prossime edizioni dei Mondiali. Quel che è certo è che già nel 2018 ai campionati iridati ha debuttato - in modo più che soddisfacente - la Var: finalmente è arrivata la moviola in campo.</p>
<h2><strong>Richard Scudamore</strong></h2>
<p>Il suo nome non dirà molto agli appassionati italiani, eppure da lui dipende il successo del soccer in tutto il mondo. Parliamo del chairman della <strong>Premier League</strong>, di cui è a capo dal 2014. Se il Liverpool e il Chelsea hanno vinto rispettivamente la Champions League e l'Europa League quest'anno, una parte del merito è anche sua: perché le squadre inglesi ottengono dai diritti tv molti più soldi rispetto a quelli a cui hanno accesso i team italiani, tedeschi e spagnoli. Basti pensare che il round 2015-18 per il campionato italiano ha fatto registrare incassi di 1 miliardo e 200 milioni di euro a stagione, mentre la Premier ha ottenuto esattamente il triplo, <strong>3 miliardi e 600 milioni di euro a stagione</strong>. Per il triennio preso in considerazione, solo dall'estero il campionato inglese si è accaparrato 4 miliardi di euro: normale che sia così, per un torneo che viene trasmesso quasi in 200 Paesi in tutto il mondo.</p>
<h2><strong>Aleksander Ceferin</strong></h2>
<p>Se il capo della Fifa è uno dei personaggi più influenti del calcio mondiale, non si può non dire lo stesso di <strong>Aleksander Ceferin</strong>, che è il presidente della Uefa, cioè la federazione europea. Per essere chiari, alla guida della Champions League c'è lui. E lui potrebbe anche essere uno degli autori della scomparsa della Champions League, almeno nella versione che conosciamo, visto che ormai da anni si parla della nascita di una Superlega europea che accolga tutte le big, un po' sul modello dell'Eurolega di basket. <strong>Di origini slovene</strong>, Ceferin ha avuto una carriera fulminea: nel 2011 è diventato presidente della federazione del proprio Paese, e in seguito ha sostituito Michel Platini alla guida della Uefa, quando Le Roi è stato costretto ad andarsene per gli scandali in cui era sommerso. Ceferin in realtà è contrario alla nascita della <strong>Superlega</strong>, ma si sa che di fronte ai business miliardari può essere facile cambiare idea.</p>
<h2><strong>Mino Raiola</strong></h2>
<p>C'è chi lo definisce un <strong>ex pizzaiolo</strong>, ma è tutta invidia: invidia per un uomo che maneggia alcuni dei più grandi affari di calciomercato di questa epoca, ricevendo per ognuno di essi delle commissioni decisamente importanti. Emigrato dall'Italia ai Paesi Bassi quando aveva poco più di un anno, oggi è a capo di un impero che comprende tesori come Paul Pogba.</p>
<h2><strong>Roman Abramovich</strong></h2>
<p>Come si può fare a meno di citare il patron del Chelsea <strong>Roman Abramovich</strong>? A renderlo influente e potente è, tra l'altro, il suo notevole conto in banca, che si aggira attorno ai 9 miliardi di euro. Questo è il motivo per il quale per lui non deve essere stato un grosso sacrificio staccare un assegno da 59 milioni di sterline per aggiudicarsi la proprietà del team londinese, anche perché poi per il calciomercato ha speso fino ad oggi <strong>ben più di 1 miliardo</strong>. Ecco, quindi, che è riuscito a vincere, guarda caso con allenatori italiani in panchina, una Champions League - grazie a Roberto Di Matteo - e una Europa League - grazie a Maurizio Sarri.</p>
<p>Tra i giocatori indubbiamente <strong>Cristiano Ronaldo</strong> e <strong>Messi</strong> sono dei veri e propri personaggi, la loro influenza si vive in campo per la loro capacità di cambiare le sorti delle partite di cui sono costantemente protagonisti.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://visibilita.net/personaggi-calcio-piu-influenti-del-mondo/">I 5 personaggi del calcio più influenti del mondo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://visibilita.net">Visibilità</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://visibilita.net/personaggi-calcio-piu-influenti-del-mondo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Chi è Larry Page: uno dei fondatori di Google</title>
		<link>https://visibilita.net/larry-page/</link>
					<comments>https://visibilita.net/larry-page/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Massimo Chioni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jun 2019 14:45:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guru]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://visibilita.net/?p=2063</guid>

					<description><![CDATA[<p>Di Bill Gates, di Steve Jobs e di Jeff Bezos abbiamo conosciuto tutto, o quasi: vita, morte (in un caso), miracoli e gossip, tra tradimenti, matrimoni e divorzi. Molto meno si sa, invece, di Larry Page, un'altra delle figure che hanno contribuito a rivoluzionare il mondo dagli anni '90 in poi. Eppure, Page - uno dei fondatori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://visibilita.net/larry-page/">Chi è Larry Page: uno dei fondatori di Google</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://visibilita.net">Visibilità</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Di Bill Gates, di Steve Jobs e di Jeff Bezos abbiamo conosciuto tutto, o quasi: vita, morte (in un caso), miracoli e gossip, tra tradimenti, matrimoni e divorzi. Molto meno si sa, invece, di <strong>Larry Page</strong>, un'altra delle figure che hanno contribuito a rivoluzionare il mondo dagli anni '90 in poi. Eppure, Page - <strong>uno dei fondatori di Google</strong> - rientra di sicuro nel novero delle persone più potenti al mondo. Figlio di Carl e di Gloria, è nato il 26 marzo del 1973 con il nome Lawrence. Considerato da chi ha avuto modo di conoscerlo da vicino come pacato e al tempo stesso eccentrico, dopo aver creato Google con Sergey Brin adesso si occupa di dirigere Alphabet, cioè la holding che controlla Google.</p>
<h2><strong>La storia di Larry Page</strong></h2>
<p>Sia il padre che la madre di Page erano professori, e guarda caso entrambi<strong> insegnavano informatica</strong>. Assunti presso la Michigan State University, vivevano in una casa in cui i computer non mancavano di certo, così come le riviste di tecnologia: era inevitabile, insomma, che Larry in un modo o nell'altro risentisse di quell'imprinting. Il giovane Page ha frequentato una scuola in cui si metteva in pratica il sistema di Maria Montessori: in pratica, un istituto in cui vengono stimolate la <strong>creatività</strong> e l'indipendenza degli allievi. Oggi, Page ritiene che proprio la <strong>scuola Montessori</strong> e il suo approccio abbiano avuto un ruolo decisivo nel formare la sua personalità, nel condizionare il suo atteggiamento e - in ultima analisi - nell'influenzare il suo lavoro. Il merito è di principi di insegnamento che non erano basati su ordini da eseguire e regole da seguire, ma sul domandarsi che cosa accada nella realtà che ci circonda.</p>
<h2><strong>Il valore del metodo Montessori</strong></h2>
<p>Se pensate che l'impatto del metodo Montessori non sia stato così importante per il fondatore di Google e che lui in ogni caso ce l'avrebbe fatta grazie alle sue doti personali, forse è perché non sapete che una scuola Montessori è stata anche alla base dell'infanzia e dell'adolescenza di <strong>Jeff Bezos</strong> e di Sergey Brin: vale a dire, il fondatore di Amazon e l'altro fondatore di Google. Se siete ancora indecisi sulla scuola a cui iscrivere i vostri figli, fateci un pensierino. Un altro spunto di ispirazione per Page fu <strong>Nikola Tesla</strong>: quando aveva solo dodici anni, il piccolo Larry si imbatté in una biografia che raccontava la vita del geniale inventore e, soprattutto, la sua morte, avvenuta quando Nikola era ripudiato da tutti e sommerso dai debiti. Da quella lettura Page trasse l'idea di mettersi a realizzare <strong>tecnologie</strong> che fossero sì in grado di cambiare il mondo, ma che facessero riferimento a uno specifico senso degli affari, in assenza delle quali esse non avrebbero potuto essere diffuse.</p>
<h2><strong>La gioventù di Larry Page</strong></h2>
<p>Da adolescente, Page si dilettava a suonare il <strong>sax</strong>, e secondo lui anche questo ha contribuito al suo successo: in particolare, la sua educazione musicale avrebbe condotto, almeno in parte, all'eredità ad alta velocità del motore di ricerca più utilizzato al mondo. Insomma, musica ed elettronica, ma anche<strong> spirito pratico</strong>, indispensabile per non fare la fine di Tesla: occorreva che le invenzioni potessero essere portate alle persone e che la gente ne potesse trarre un effettivo beneficio.</p>
<h2><strong>Page all'università: vita da studente</strong></h2>
<p>Conclusi gli studi superiori, Larry si è iscritto all'<strong>Università del Michigan</strong>: è in questo periodo che ha cominciato a riflettere sull'avvenire dei trasporti (a dir la verità si tratta di una questione che lo appassiona ancora adesso). Così, è entrato a far parte del team scolastico che si dedicava alle macchine in grado di funzionare con l'energia solare, e inoltre ha consigliato la realizzazione, in Michigan, di una specie di <strong>monorotaia</strong> in grado di fungere da sistema di transito personale rapido tra i campus. I Simpson hanno dimostrato che forse questa non era la sua migliore idea.</p>
<h2><strong>Larry Page e il settore dei trasporti</strong></h2>
<p>Come detto, l'interesse di Page nei confronti dei trasporti non si è ancora affievolito, prova ne sia il fatto che <strong>Alphabet</strong> è impegnata su due fronti in questo senso: da un lato, con Sidelwalk Labs, i miglioramenti per i trasporti governati da dati informatizzati; dall'altro lato, con Waymo, le macchine che non hanno bisogno di un conducente.</p>
<h2><strong>L'incontro tra Page e Brin</strong></h2>
<p>Ma quando è avvenuto l'incontro che ha cambiato le nostre vite e il nostro modo di lavorare, interagire con le altre persone e divertirci? Larry Page ha incontrato<strong> Sergey Brin nel 1995</strong>, dopo essersi laureato in Michigan ed essersi trasferito a Stanford con lo scopo di conseguire un dottorato. Da quel primo incontro i due sono diventati molto amici, complice la passione comune per l'informatica. Il <strong>dominio Google.com</strong> è stato registrato nel mese di settembre del 1997: l'obiettivo dei due ragazzi, di certo non poco ambizioso, era quello di organizzare tutta l'informazione del mondo. Page aveva in mente di classificare le pagine web non in base al numero di ricorrenze dei termini cercati, ma tenendo conto dei link in entrata. In un primo momento, il motore di ricerca su cui Sergey e Larry lavoravano era stato chiamato BackRub.</p>
<h2><strong>Dopo la nascita di Google</strong></h2>
<p>Quando Page è diventato amministratore delegato per la prima volta, ha trascritto alcune <strong>regole di gestione</strong> con l'intento di seguirle sempre, o comunque il più possibile. Uno dei consigli che si è dato da solo è quello di non fare il burocrate; un altro suggerimento, invece, è quello di rendere più rapida ogni cosa evitando di delegare. Ancora, tra quelle regole ce n'era una molto importante:<strong> l'età conta meno delle idee</strong>, e anche un semplice studente può meritare grande rispetto.</p>
<h2><strong>Chi è Larry Page</strong></h2>
<p>Page ha abbandonato la carica di amministratore delegato giù nel 2001: all'epoca la compagnia è passata sotto la direzione e la supervisione di <strong>Eric Schmidt</strong>. Oggi chi ha avuto l'opportunità di conoscere Larry lo descrive come una persona che anche di fronte agli obiettivi più grandi non ha paura: e in effetti la<strong> mappatura di un pianeta intero</strong> poteva sembrare un traguardo sin troppo ambizioso per chiunque, ma non per lui, che intende anche digitalizzare tutti i libri del mondo.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://visibilita.net/larry-page/">Chi è Larry Page: uno dei fondatori di Google</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://visibilita.net">Visibilità</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://visibilita.net/larry-page/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Susan Wojcicki: quando Google non capiva &quot;un tubo&quot;</title>
		<link>https://visibilita.net/susan-wojcicki/</link>
					<comments>https://visibilita.net/susan-wojcicki/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Massimo Chioni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Jun 2019 13:59:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guru]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://visibilita.net/?p=1984</guid>

					<description><![CDATA[<p>YouTube, attualmente, rappresenta una piattaforma utilissima per gli artisti e, in generale, per gli appassionati di grafica e di video. Il suo ruolo fondamentale si deve anche e soprattutto a una figura connessa da anni al mondo di internet e della tecnologia: si tratta di Susan Wojcicki, esperta di economia e di management, di origini russe [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://visibilita.net/susan-wojcicki/">Susan Wojcicki: quando Google non capiva &quot;un tubo&quot;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://visibilita.net">Visibilità</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>YouTube</strong>, attualmente, rappresenta una piattaforma utilissima per gli artisti e, in generale, per gli appassionati di grafica e di video. Il suo ruolo fondamentale si deve anche e soprattutto a una figura connessa da anni al mondo di internet e della tecnologia: si tratta di <strong>Susan Wojcicki</strong>, esperta di economia e di management, di origini russe e polacche e nata nel 1968 in California. Il suo nome è annoverato tra quelli dei dipendenti originari di Google, legati all'azienda sin dal 1998. Stando alle fonti, <strong>Wojcicki è stata la prima a dirigere il settore marketing della multinazionale</strong>, nonché una dei responsabili dello sviluppo di Google Libri e Google Immagini. Un altro contributo di questo celebre personaggio consiste nella creazione dei loghi impiegati sulla homepage di Google per la celebrazione delle occasioni speciali, conosciuti come Doodles.</p>
<p><strong>Susan Wojcicki</strong>, tuttavia, è ricordata in particolare per un importante passo in avanti nell'evoluzione del web, ossia l'acquisto di <strong>YouTube</strong> da parte di Google. L'operazione, portata a termine nel 2006, costò 1 miliardo e 650 milioni di dollari ed è ancora oggi considerata una delle tappe più significative nella storia di internet. Resasi conto della capacità comunicativa dei video, <strong>Wojcicki</strong> si assunse il compito di trasmettere questa consapevolezza ai dirigenti della grande azienda. L'azione decisiva è stata proprio il caricamento di un filmato su Google Video, dal titolo "A purple Muppet singing a nonsense song": un elemento multimediale divertente, semplice, pensato per intrattenere i bambini, eppure causa scatenante di una vera e propria rivoluzione di carattere economico. Il video piacque così tanto ai figli di <strong>Wojcicki</strong> da spingerla a proporre una distribuzione globale dei contenuti di questo tipo.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/ODL1nKMgito" width="100%" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h2>YouTube e YouTuber</h2>
<p>Da un po' di tempo a questa parte la piattaforma in oggetto è ritenuta la più preziosa alleata degli artisti. I cosiddetti <strong>YouTuber </strong>stanno vivendo un periodo d'oro grazie alla popolarità e alle varie funzioni permesse da questo essenziale strumento. Musicisti, videogamer, attori esordienti vi pubblicano i frutti del proprio lavoro e ne guadagnano in termini di visibilità e di seguaci. L'attuale Ceo di <strong>YouTube </strong>è la stessa <strong>Susan Wojcicki</strong>, sempre all'opera per restare al passo con i numerosi cambiamenti cui la rete va costantemente incontro. Simili mutamenti riguardano soprattutto il diritto d'autore e la gestione dei contenuti protetti da copyright, nei confronti dei quali si mostra un'attenzione sempre maggiore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://visibilita.net/susan-wojcicki/">Susan Wojcicki: quando Google non capiva &quot;un tubo&quot;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://visibilita.net">Visibilità</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://visibilita.net/susan-wojcicki/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rachel Thompson e l&#039;eccesso di privacy: Apple concede l&#039;accesso all&#039;iPhone del marito</title>
		<link>https://visibilita.net/rachel-thompson-apple-iphone/</link>
					<comments>https://visibilita.net/rachel-thompson-apple-iphone/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Massimo Chioni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 May 2019 11:12:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guru]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://visibilita.net/?p=1818</guid>

					<description><![CDATA[<p>Alla donna britannica veniva negato l'accesso ai contenuti multimediali nell'iPhone del marito che l'aveva lasciata vedova, lo scopo era quello di accedere alle foto che erano salvate nel telefono, ma perché le venisse concessa tale possibilità è stata costretta a rivolgersi a un tribunale. Solo dopo tre anni di battaglia davanti a un giudice, la vedova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://visibilita.net/rachel-thompson-apple-iphone/">Rachel Thompson e l&#039;eccesso di privacy: Apple concede l&#039;accesso all&#039;iPhone del marito</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://visibilita.net">Visibilità</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Alla donna britannica veniva negato l'accesso ai contenuti multimediali<strong> nell'iPhone del marito</strong> che l'aveva lasciata vedova, lo scopo era quello di accedere alle foto che erano salvate nel telefono, ma perché le venisse concessa tale possibilità è stata costretta a rivolgersi a un tribunale. Solo dopo tre anni di <strong>battaglia davanti a un giudice</strong>, la vedova è riuscita ad avere ragione: è stato sancito, almeno in questa occasione, che il recupero della memoria digitale era più importante del diritto alla privacy.</p>
<h2>La storia di Rachel Thompson</h2>
<p>L'uomo si era suicidato dopo essersi separato dalla moglie, <strong>Rachel Thompson</strong>, che pur di ottenere il diritto di entrare nel cellulare del marito ha speso migliaia di sterline. Il suo obiettivo non era quello di spiare l'account dell'uomo, ma solo quello di aiutare la figlia, non ancora adolescente, ad avere un ricordo più nitido del padre tramite le <strong>foto presenti dentro al telefono</strong>. <a href="http://visibilita.net/strategie-di-marketing-apple/">Apple</a>, sin dal 2015, aveva opposto il proprio rifiuto ai tentativi di accesso della donna, sostenendo che avrebbe cambiato idea solo in seguito a un'ordinanza del tribunale. Alla fine l'ordinanza è arrivata, e la Thompson ha potuto visualizzare i 900 video e le 4.500 foto presenti in memoria nell'account iCloud.</p>
<h2>La vicenda giuridica</h2>
<p>Quando da Cupertino avevano fatto sapere di non aver intenzione di sbloccare il telefono (di cui Rachel Thompson conosceva la password, che però si era dimenticata), la donna aveva deciso di contattare un avvocato, il quale ha dato vita a una battaglia legale che si è conclusa con il <strong>responso della Central London County Court</strong>. Secondo il giudice da cui è stata emesse la sentenza, è necessario cambiare le leggi in merito, anche per risolvere in tempi più rapidi eventuali casi dello stesso genere che si dovessero verificare in futuro. Un numero di <a href="http://visibilita.net/aumentare-visite-sito-web-seo/">utenti</a> sempre più elevato, d'altro canto, si affida al <strong>cloud</strong> per salvare i propri file: resta da capire se gli eredi possano accedervi o meno.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://visibilita.net/rachel-thompson-apple-iphone/">Rachel Thompson e l&#039;eccesso di privacy: Apple concede l&#039;accesso all&#039;iPhone del marito</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://visibilita.net">Visibilità</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://visibilita.net/rachel-thompson-apple-iphone/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
