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Marketing Disney: cosa ci ha insegnato il buon vecchio Walt

Marketing Disney
Contenuto curato da Massimo Chioni

Anche da un grande maestro del Novecento come Walt Disney è possibile ricavare insegnamenti che si applicano alla realtà di oggi. Non bisogna mai dimenticare, per esempio, l'importanza di avere un obiettivo, vale a dire uno scopo da raggiungere: non è retorica sostenere che tutti i sogni possono trasformarsi in realtà. Ecco perché è essenziale crederci sempre e comunque, con la massima convinzione, anche e soprattutto nel momento in cui le cose non stanno andando come si desidera.

Come raggiungere il successo

Per arrivare al successo uno dei segreti è quello di amare il più possibile il proprio lavoro, ricordando al contempo che le sconfitte non sono una realtà da evitare, ma - anzi - sono utili nell'ambito di un processo di sviluppo e di crescita. Walt e la Disney, poi, ci hanno insegnato che per invogliare i clienti a tornare occorre emozionarli e stupirli. Il mondo delle emozioni non può essere trascurato, come insegna la storia del papà di Topolino, che per altro ci ha lasciato un grande regalo: ha offerto legittimità, infatti, allo spazio che è dedicato ai sogni. Questo è il senso di imparare ad amare quello che si fa e di fare quello che si ama. Il valore della passione è primario, e un'azienda in cui manca il piacere di lavorare non può che restare imprigionata nella crisi, essendo priva di creatività e facendosi bloccare dalla paura.

Come rimboccarsi le maniche

Rimboccarsi le maniche è il modo più efficace per riuscire a meravigliare il pubblico e la clientela. Questo non vuol dire, ovviamente, mettere da parte le logiche commerciali, ma solo lavorare sullo stupore con un forte orientamento al cliente. Come? La strada da percorrere si basa sulla cura per i dettagli - una cura che, nel caso di Walt Disney, è stata quasi ossessiva - e sulla precisione, doti che sono fondamentali per cogliere e conoscere i desideri delle persone. La poesia può e deve mescolarsi con la concretezza.

Il marketing esperienziale

Anche a livello di marketing esperienziale è utile fare riferimento al modus operandi di Disney per saperne di più. Non è raro che, al giorno d'oggi, ci si domandi se per un brand sia più importante proporre un'esperienza o vendere un prodotto. Disney ripeteva che tutte le volte che progettava un'attrazione aveva l'abitudine di concentrarsi sui suoi difetti e sugli errori che aveva compiuto, in modo che fosse più facile migliorarla. Non c'è aspetto che non sia perfettibile, ma occorrono la giusta dedizione e la necessaria attenzione. Traslando il concetto ai consumatori di oggi, è bene sapere che essi sono sempre attenti a quello che comprano ed estremamente informati.

Come soddisfare il cliente

Nel momento in cui un cliente si avvicina a un prodotto con l'intento di comprarlo, egli non si limita a valutare le sue specifiche caratteristiche, ma decide di acquistarlo anche per ciò che l'articolo in questione rappresenta nella sua vita di tutti i giorni. Dal punto di vista di un imprenditore, un cliente dovrebbe essere considerato come un insieme di aspettative, di valori e di esigenze, che devono essere assecondate una dopo l'altra. Cambiare in meglio è sempre possibile ma per riuscirci è indispensabile agire.

La storia di Walt Disney

Ma per quale motivo dovremmo prendere a esempio la vita, i pensieri e il lavoro di Walt Disney? Per esempio perché il suo percorso esistenziale è fonte di insegnamenti preziosi. Prima di diventare il signor Disney, infatti, il giovane Walt era solo un impiegato di un'agenzia di pubblicità che era stato licenziato a causa della perdita di un cliente. Disney si rimboccò le maniche e... beh, il resto lo sappiamo, no?

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