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Cr7: il marketing calcistico, la Juventus e l'affare Ronaldo

Juventus Ronaldo
Contenuto curato da Massimo Chioni

Ha fatto molto scalpore, in Italia e nel mondo, l'acquisto da parte della Juventus di Cristiano Ronaldo. Il portoghese si è lasciato convincere dal progetto bianconero, tanto da dichiarare perfino di voler chiudere la propria carriera in Italia, indossando la maglia bianconera. Acquisto profondamente dispendioso, in quanto l'ingaggio che CR7 percepisce con i bianconeri è tra i più alti nel mondo del calcio.

Il campione Portoghese ha mostrato a più riprese di essere l'uomo di punta della Juventus, agendo spesso da Leader, sia dentro che fuori dal campo. Le prestazioni dell'attaccante sono tutt'altro che altalenanti, e ha già vinto due trofei alla sua prima stagione con la maglia bianconera, risultati quindi assolutamente invidiabili, per chi ha il desiderio di chiudere il campionato col titolo di capocannoniere.

Le due facce dell'Affare Ronaldo

Questo mirabolante acquisto non ha il solo scopo di donare forze al mister Allegri, ma anche di dare una scossa decisa al marketing bianconero, che comunque non aveva di essere una società florida ancor prima dell'arrivo di Cr7. La Juventus, società quotata in borsa, nei primi 6 mesi dell'annata 2017/2018 aveva ricavato, tramite la vendita di prodotti e licenze, circa 14.6 milioni di euro. Assurdo il miglioramento che invece ha avuto questa stessa fascia finanziaria nel semestre 2018/2019, con un ricavo di quasi 27 milioni, un incremento dell'81%.

E' vero anche che, tenendo conto dei costi dei prodotti acquistati da Adidas e destinati alla vendita negli Juventus Store e sulla piattaforma di e-commerce della società bianconera, pari a 12,18 milioni, il contributo del solo merchandising risulta essere di 14,33 milioni, con un aumento di 5,56 milioni rispetto al saldo di 8,77 milioni del primo semestre 2017-2018.

E' importante però menzionare il costo 'esiguo' del cartellino di Ronaldo, con una spesa di 112 milioni di euro. Esiguo magari è quasi una bestemmia, ma la clausola rescissoria per il fenomeno era di ben altra cifra, ed è stata ritrattata proprio dal presidente dei blancos, che dopo aver raggiunto un accordo verbale con Ronaldo, ha abbassato la cifra, proprio per non dover farsi carico di una delle cessioni più clamorose della storia del calcio, lasciando il fagotto ardente a Cristiano, che con serenità ha fatto i bagagli e raggiunto i nuovi compagni a Torino, pronto per una nuova avventura.

Il nuovo volto del Marketing

Con questa straordinaria operazione mediatica non cresce solo questa "fascia" della finanza bianconera, anzi, ciò che più rispecchia il reale valore di questo strepitoso acquisto da parte della Juventus, è l'incremento del fatturato riguardante le sponsorizzazioni, con Adidas a fare da padrona: 15 milioni, una volta rinnovata la partnership.

Ciò che stupisce sono invece i ricavi dalle pubblicità e sponsorizzazioni: 43.32 milioni di euro, nel primo semestre dell'annata 2017/2018, con un incremento clamoroso nell'annata seguente, con l'arrivo di CR7 a Torino, arrivando a toccare il tetto dei 61 milioni, cifre già enormi, divenute impressionanti. D'altra parte però, il sogno di una crescita poco trascurabile, si scontra contro il denaro che il portoghese percepisce annualmente, che ammonta a 30 milioni di euro. Una cifra che incide moltissimo e che se vogliamo, quasi cancella la crescita finanziaria del club bianconero.

Va inoltre considerato l'incremento conseguenziale del costo degli ingaggi calcistici della Juventus, che se nei primi sei mesi della stagione 2017/2018 arrivava a toccare i 53 milioni complessivi, ora sfiora i 75 milioni di euro, sempre nel primo semestre del 2018/2019. Per rendere più chiaro il concetto, di seguito verrà proposto un piccolo sunto finanziario, relativo sempre ai primi 6 mesi del prima e dopo Ronaldo.

Primo semestre 2017/2018:

  • Acquisti di prodotti per la vendita: 5.88 milioni di euro.
  • Saldo ricavi-costi merchandising: 8.77 milioni di euro.
  • Ricavi da vendite di prodotti e licenze: 14.65 milioni di euro.

Primo semestre 2018/2019:

  • Acquisti di prodotti per la vendita: 12,18 milioni di euro. ( Un incremento spaventoso del 107%, con una variazioni in milioni di euro di 6.3)
  • Saldo ricavi-costi merchandising: 14.33 milioni di euro. ( Altissimo rialzo anche in questo caso, col 63% in più, con una variazione di 5,3 milioni di euro rispetto all'anno precedente.)
  • Ricavi da vendite di prodotti e licenze: 26.51 milioni di euro. (Incremento rispetto all'anno precedente dell'81%, con una variazione monetaria di 11,86 milioni di euro.)

Marketing calcistico nell'era social

Perfino i social hanno riscontrato un miglioramento netto, per quanto riguarda le adesioni e le simpatie in casa Juventus. Poco prima dell'acquisto di Cristiano Ronaldo da parte della società torinese, i followers su social network Facebook erano circa 32,6 milioni, un numero già decisamente enorme, che arriva perfino a toccare i 33, nello stesso pomeriggio dell'ufficializzazione. Numeri grandiosi apparentemente, presto vi ricrederete.

Emblematico l'incremento dei seguaci su Instagram, che contavano 10 milioni scarsi, che in un istante, hanno trovato un ulteriore milione di persone, curiose di vedere e vivere in prima persona l'avventura tutta tricolore della carriera di Ronaldo. Meno entusiasmanti i dati di Twitter, "solo" 100 mila i nuovi utenti, col dito pronto a mettere Like, sotto le foto che ritraggono il fuoriclasse portoghese. Insomma, un vero fenomeno, sia sul campo, che sui social!

Cr7-Juventus: solo marketing?

Grazie a questi dati, possiamo dunque stabilire che Ronaldo non è stata solo una mossa decisa, volta ad acquistare un giocatore stellare, in grado nell'immaginario collettivo di consegnare la tanto agognata Champions League ai bianconeri, ma anche una suprema mossa di marketing calcistico, un azione monetaria e di investimento sublime, anche se non priva di rischi e costi, ma che certamente garantisce delle entrate tutt'altro che trascurabili.

Di nuovo dunque, tutti i club di Serie A e non, devono assolutamente chinare il capo di fronte ad una scelta societaria vincente, che ha portato non solo denaro e gloria, ma anche lo spettacolo unico di poter assistere alle prestazioni del portoghese dal vivo, insinuando la tremenda tentazione della curiosità nelle menti dei tifosi italiani, che magari mai, fino a quel momento, avevano provato il piacere di vedere il fuoriclasse toccare il pallone in mezzo al campo.

Nonostante questo mirabolante acquisto, purtroppo, i bianconeri si sono dovuti arrendere ad un Ajax che tanto riporta alla memoria le vecchie glorie, lasciando quindi che la Champions fosse di competenza ancora una volta di altre società europee. La delusione è stata certamente grande e dimostra che se un marketing perfetto può portare a lungo termine ad avere migliori entrate finanziarie grazie all'aumento del brand, dall'altro può portare anche a spiacevoli sorprese. Il giudizio finale dipende sempre dagli obiettivi che si pone una società.

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