Marketing

Cos’è il Native Advertising

Native Advertising
Contenuto curato da Massimo Chioni

La pubblicità si adegua al contesto

Avete mai sentito parlare di Native Advertising? Nulla di complicato, tranquilli, ma per sfruttarne a pieno le caratteristiche e la valenza, in una campagna di marketing, è bene conoscerne le caratteristiche, di cui leggerete – di seguito – un approfondimento.

Fino a qualche tempo fa, si pensava a una moda passeggera, ma oggi, gli esperti di marketing considerano le campagne di Native Advertising come le più appropriate se si desidera ottenere la piena attenzione dei consumatori.

Native Advertisingche cos’è

In qualche modo, lo spiega la stessa denominazione, che letteralmente significa “pubblicità nativa”, ma che si riferisce a una pubblicità inserita in un contesto aderente alla stessa.

Esempio pratico: se la pubblicità è riferita a un prodotto cosmetico, e viene inserita all’interno di un contesto dedicato alla cosmesi o alla bellezza, ecco che si può parlare di Native Advertising.

Ciò crea un’armonia tra il contesto e la pubblicità, e permette un maggior livello di apprezzamento da parte del fruitore finale del contenuto: il potenziale cliente.

Psicologia e Native Advertising

Questo tipo di metodologia pubblicitaria, basa il suo successo su un criterio: una pubblicità aderente al contesto in cui viene inserita, non crea un “corto circuito” nell’attenzione e approvazione di chi fruisce di un contenuto, anzi: essendo omogenea al contenuto generale, la stessa pubblicità viene assimilata come coerente e quindi, positiva.

Sintetizzando, si può dire che, considerando come – in questi anni – si subisca una vera aggressione visiva per le troppe campagne pubblicitarie proposte, e troppo spesso non in armonia col contesto, ecco che una pubblicità che si accosta al contenuto, appare come molto meno aggressiva e quindi, accettabile.

Come realizzare una buona campagna di Native Advertising

Non basta sapere cos’è il Native Advertising per utilizzarlo con successo. Come in ogni progetto di comunicazione, è necessario conoscere alcune regole, da utilizzare per avere la massima conversione e raggiungimento degli obiettivi di marketing.
Di seguito, ecco le regole d’oro per realizzare una campagna di Native Advertising di successo.

 

Creare una campagna omnichannel
Affinché una campagna pubblicitaria centri l'obiettivo, oggi più che mai, è necessario innanzitutto fare in modo che sia fruibile sul più alto numero di device elettronici Ciò permette sia di non rischiare di perdere per strada interi gruppi di consumatori, che rappresentano il target di riferimento, ma anche un più ampio raggio di potenziali acquirenti.

 

Quale formato scegliere?
Per sviluppare una campagna di Native Advertising, è fondamentale anche, avere ben chiaro il tipo di formato migliore da scegliere, tra quelli denominati in-feed – contenuti video oppure testuali – o ai contenuti social, che seguono regole e parametri differenti.
Per essere certi di non sbagliare, è fondamentale conoscere bene il target di riferimenti, esattamente come quando si sviluppa una campagna pubblicitaria tradizionale.

 

Approfondire la conoscenza del contesto
Se non si ha un’approfondita conoscenza del contesto in cui una campagna pubblicitaria verrà inserita, sarà molto difficile riuscire a realizzarne una di Native Advertising, dal momento che – come precedentemente spiegato – è questo il criterio principe di questa tipologia di pubblicità: la massima armonizzazione tra contenuti e contenuto della reclame.

Conclusioni

In conclusione: per quanto, grazie al web, oggi è possibile utilizzare metodi e canali differenti, rispetto a quelli tradizionali, utilizzati ad esempio per le testate cartacee o per la televisione, non è affatto una novità il metodo dell’armonizzazione tra contenuto della pubblicità e contesto in cui essa viene inserita.

In realtà, adeguare i contenuti, facendo in modo che non stridano tra loro ma anzi, vi sia un filo di continuità, è una delle strategie più conosciute e utilizzate da molti anni. Oggi, semmai, cambiano i contenitori e gli strumenti a disposizione dei creativi.

Adesso che sappiamo cos’è il Native Advertising e conosciamo  i rudimentie le regole per raggiungere i nostri obiettivi di marketing non resta che sperimentarlo. In bocca al lupo!

 

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